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mercoledì 12 agosto 2009

Onestà - Legalità

Da alcuni anni è entrato in voga nel linguaggo corrente il concetto di legalità, e cioè del rispetto e dell'osservanza della legge, come barriera alle ingiustizie e alla criminalità.
E' un concetto sacrosanto, così come lo sono l'educazione alla legalità e la sua difesa.

Solo una cosa mi dà da pensare, e cioè che in fondo si tratta di un arretramento rispetto al più antico ed "elementare" concetto di onestà.

Un concetto più sfaccettato, che comprendeva svariate virtù tra loro connesse, fra cui proprio la legalità.
Va da sé che l'onestà, anche se solo a parlarne sembra di essere dei trogloditi, è qualcosa di molto più complesso e affascinante della legalità.
Per ciò anche molto più difficile da apprendere, vivere e trasmettere.
E allora ben venga la legalità, se arretrare il fronte ci aiuta a riprendere fiato.

un corpo sociale
radiato a vita: grazie fia
im-prevedibile pacco

6 commenti:

  1. ...preferirei continuare a misurare il mio essere e il mio agire con l' onestà, che riporta a principi morali ritenuti universalmente validi, piuttosto che con la legalità sopratutto in uno Stato come il nostro dove si fanno leggi "su misura".

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  2. ...penso che oggi si parli di meno dell'onestà perché è una virtù, una dote interiore, che non si misura con il codice.

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  3. Mi permetto di dssentire....
    Legalità, almeno in un moderno stato costituzionale di diritto, non significa mero rispetto formale delle norme, purchè esse siano approvate secondo le procedure previste.
    Esiste anche una legalità sostanziale, che possiamo utilizzare come metodo per riconoscere la validità di una norma e di un comportamento. Ciò è sabilito dalla costituzione, formata da due parti: dichiarazione di principi(sostanza) e divisione dei poteri(procedure).
    In conclusione credo che l'osservanza da parte del cittadino(e delle istituzioni) delle forme previste dalla legge, purchè tali forme siano finalizzate alla garanzia dei diritti fondamentali (cioè posti a fondamento della nostra comunità) non rappresenti affatto un arretrare il fronte.
    Credo che la legalità, intesa in questo doppio senso, sia un concetto complesso e affascinante quanto quello dell'onestà.
    L'onestà è una virtù, che riporta a principi morali personali, mentre la legalità riporta a quei principi che il corpo sociale ha messo a fondamento della propria stessa esistenza.
    Sforzandomi non riesco a stabilire una gerarchia tra i due valori.
    Ciao Enrico, il blog è interessante e io spero di non aver scritto cavolate.
    A presto
    Davide Bevilacqua

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  4. Davide,
    molto interessanti ed ineccepibili le tue osservazioni.
    Inoltre introduci un punto fondamentale: se c'è una possibile gerarchia-priorità tra i 2 valori (onestà e legalità).

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  5. Davide,
    tu parli giustamente di una legalità sostanziale, ma io non sono tanto sicuro che essa sia così inattaccabile.
    Quali sono le sue fondamenta ?

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  6. Ciao Enrico,
    La costituzione, intesa come patto sociale, fondamento dello stato, contiene le indicazioni per individuare questa legalità sostanziale di cui parlo.
    La costituzione non si limita solo a stabilire con quali procedure le leggi devono essere approvate, ma entra anche nel merito e nel contenuto di queste leggi.
    Stabilisce anche dei meccanismi per garantire il rispetto di questa legalità sostanziale, come il potere di rinvio alle camere del presidente della repubblica, e le sentenze della corte costituzionale.
    In altre costituzioni, sono presenti altre garanzie. Ad esempio in Spagna OGNI cittadino può ricorrere alla corte costituzionale se pensa che un suo diritto fondamentale sia violato.
    La costituzione tedesca addirittura afferma che è DOVERE di ogni cittadino RESISTERE ad ogni tentativo di sovversione dell'ordine democratico, se la resistenza è l'unico rimedio.
    Il conseil constitutional(corte costituzionale francese) afferma che il diritto di resistenza ai tentativi di rottura dell'ordine democratico, è un diritto POSITIVO di rango costituzionale.
    Tuttavia la storia ci insegna che non esiste un sistema di garanzie perfetto. Cioè non esiste un meccanismo o una tecnica giuridica che di per se stessa riesca a garantire il rispetto dei diritti fondametali e della legalità sia formale che sostanziale.
    Purtroppo la tendenza naturale di ogni organo rappresentativo è quella di allontanarsi dalla base che lo ha eletto. Questo purtroppo accade in tutte le forme associative, dalle associazioni di volontariato allo stato.
    La garanzia principale, secondo me, del rispeto della legalità è la costante opera di controllo e di partecipazione da parte del corpo sociale, non rinunciando mai all'esercizio dei propri diritti, fino ad arrivare alle forme più estreme dell'obiezione di coscienza e della resistenza.
    Per quanto riguarda il rapporto tra onestà e legalità, io credo che la prima attenga ad una sfera morale interiore e personale, mentre l'altra sia un valore civico.
    Crescita personale ed impegno civico sono percorsi che devono viaggiare paralleli.
    Se l'impegno civico, non è accompagnato da un percorso di interiore, si rischia di cadere nell'ipocrisia. Al contrario se ci occupassimo solo di migliorare noi stessi, ci comporteremmo come quel servo che nasconde i talenti sottoterra.
    Se invece cerchiamo, pur con tutti i nostri limiti, di coltivare entrambi gli aspetti, anche se con i nostri comportamenti non saremo mai all'altezza delle nostre idee, presntandoci come persone sinceramente in cammino, forse potremmo accettare meglio le nostre contraddizionie i nostri limiti.
    Davide Bevilacqua

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