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giovedì 29 aprile 2010

Il Lavoro A Una Dimensione

Manca il lavoro ?
Sì, manca il lavoro, quello che consiste nella vendita della propria attività intellettuale e manuale.
Invece non manca certo, né mai è mancato, il lavoro inteso come cose da fare, come agire dell'uomo rivolto ad uno scopo.
Mia nonna e mia madre non hanno mai avuto un datore di lavoro, ma ugualmente hanno lavorato molto, nel mandare avanti la famiglia, nella crescita dei figli e nella cura degli anziani.
Personalmente, io passerei volentieri 8 ore al giorno a leggere e studiare il greco, per poi dedicarmi ad altro nel tempo libero...
Ognuna di queste attività, a volte gratificanti, a volte faticose, di certo nobilita l'uomo.

Ma oggi il solo lavoro vero, l'unico che permette di realizzarsi, sembra essere  quello che ha un riconoscimento formale, il riconoscimento che proviene dal denaro ottenuto in cambio della propria fatica.
un esempio: la sicurezza sociale
stabilimento giambattista vico
over 65
lavori esauriti 
cittadini semplici

6 commenti:

  1. Esiste anche un sacro terrore ad andare oltre quell'insopportabile lavoro che, per fortuna, ci permette di mangiare. C'è un gran bisogno di persone competenti. In cosa? Non importa. L'importante è essere competenti in qualcosa.
    La mediocrità, il pressappochismo, la superficialità pervadono oggi le aree di lavoro "formali". E chi pensa che questi aggettivi si adattino alla pubblica amministrazione è solo perché non ha avuto a che fare con i cosiddetti privati...
    Essere competenti, ma competenti davvero, in qualcosa oggi può pagare. Ed in futuro pagherà sempre di più. Ma non attraverso le forme di lavoro tradizionali. Apprendere, applicare, farsi conoscere, mostrare le proprie capacità per il puro piacere di farlo. Questo permette di creare quel tessuto di relazioni che possono proiettarpci in una nuova dimensione. Una dimensione nella quale lavoro e temo libero si compenetrano perché il lavoro diventa la vita e viceversa.
    Ma questo è un gioco duro ed è solo per duri...

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  2. Certo serve una gran fiducia in se stessi, ma anche un riconoscimento e un piccolo aiuto dalle istituzioni ci starebbe bene.
    Significherebbe lungimiranza e premura per il nostro futuro di nazione; al momento, e mi ci metto anch'io, mi sembra che siamo un popolo di persone che spesso non sanno più fare neppure il proprio, di lavoro.

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  3. le Donne e quelle 5 ore Fantasma che l' Economia non sa Contare

    http://archiviostorico.corriere.it/2011/aprile/13/Donne_quelle_ore_Fantasma_che_co_9_110413076.shtml

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  4. Dove lavoro ricordo come mio padre, che vi ha lavorato tanto prima di me, di persone senza alcun titolo di studio ma con tanto impegno e dedizione che da operari comuni son diventati funzionari e dirigenti. Oggi invece è "l'opposto": titolo di studio "accademico" (università) ma anche se non capiscono niente e niente apprendistato o "gavetta" vanno subito ai vertici come quadro o più su! Paradosso... del gambero! Ma una giustizia c'è sempre per tutti e come donna di coscienza e di speranza non mi lamento e non tutti i miei dirigenti e capi son deficenti!(Rima) Certo questo mio non è un lamentarmi perchè in fondo io son di quella categoria che "ultima ruota" del carro, e mi ritengo ben lieta di esserlo, perchè son felice di quel che ho e soddisfatta e gratificata dei sempre lavori che mi han dato e della fiducia accordatami anche se non sono un quadro. A me importa solo vivere con rettitudine il mio lavoro e coerenza tenendomelo stretto perchè è il più bello del mondo: perchè lo svolgo con la passione e l'amore che altri (gli anziani) han saputo trasmettermi con la loro testimonianza di vissuto. Grazie., Sister Simona

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  5. Grazie a te per la tua sincerità; concordo con tutto quello che dici, e penso che oggi stiamo ancora peggiorando, perché né le capacità, ma neppure il "pezzo di carta", possono far trovare un lavoro ai nostri giovani; tienti stretta ciò che hai!

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  6. La foto fu fatta con Nikon FE2 (reflex) intorno al 1984/5; Castello Della Pieve, dove si decisero le sorti di Dante; ci capitai per caso con un gruppo scout, solo per aver seguito d'impulso una freccia indicatrice; era un'affascinante castello in rovina; oggi è un raffinato luogo di vacanza con solarium, piscine etc; ci ero ripassato quando ancora ci lavoravano, circa attorno il 2004/5, e mi sembrava stessero facendo un bel lavoro, rispettoso del passato.

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