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giovedì 23 settembre 2010

Camere Costose

Si sente spesso discutere delle indennità che ricevono i nostri parlamentari.

Secondo alcuni sono troppi soldi, secondo altri troppo pochi.

Sicuramente va salvaguardato il principio che deputati e senatori devono essere indennizzati in maniera da poter svolgere il proprio mandato senza essere ricattabili a causa di preoccupazioni economiche, in autonomia ed indipendenza.
Detto questo, penso che per determinare gli importi spettanti forse si potrebbe anche tenere conto della concreta condizione dei singoli, del loro reddito e del loro patrimonio.

Questo criterio potrebbe però portare anche a risultati paradossali.

Perché, chissà, forse al lavoratore dipendente che diventa onorevole basterebbe conservare il proprio stipendio ed avere il rimborso spese.
Pensiamo invece a tutti i liberi professionisti, imprenditori ed industriali che stanno in Parlamento.
Per loro, il tempo dedicato alla cosa pubblica comporta un sacrificio sicuramente molto maggiore e allora è lì che si dovrebbe intervenire con maggiori sostegni economici.

La non-ricattabilità di un ricco costa sicuramente più di quella dell'impiegato.
un bilocale in condizioni eccellenti
voto di idoneità
cambiare le carte in tavola
ministro Mara Carfagna 

3 commenti:

  1. Anche i manager di società in bancarotta prendono liquidazioni miliardarie...come premio.
    F.G.

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  2. mi chiedo come mai anche i politici più ricchi si facciano corrompere senza problemi....
    fra

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  3. tutti teniamo famiglia...qualcuno più di una

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