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giovedì 16 settembre 2010

La Memoria E Il Furore

I ricordi, specie se riguardano le azioni degli altri, si fissano soprattutto sugli episodi negativi.
Dimentichiamo con facilità i nostri errori, ma difficilmente ci scordiamo dei torti subiti.
Nel caso poi si tratti di genocidi, stragi, usurpazioni di intere popolazioni o territori, il dolore impresso nella memoria collettiva, di questa stessa memoria si nutre, e spesso diviene nuova violenza, che la si chiami vendetta, riparazione o giustizia.


La memoria è certamente un dovere, anzitutto per onorare gli abusati e i caduti, rimasti spesso senza nome.
Ma è anche un dovere non trasformare la memoria in furore.
Incanalare il ricordo sulla strada della violenza genera il meccanismo della faida, delle successive e reciproche ritorsioni.la memoria e il corteo

Premesso che ogni persona ha diritto ad una vita libera dal bisogno e dignitosa, sarebbe a volte indispensabile che individui e gruppi trovassero il coraggio di accettare ciò che è accaduto e la forza di mettere il proprio animo "in pace".

Così come da sempre ci sono crimini terribili rimasti impuniti, ricordiamoci che ogni Stato nella sua fondazione od evoluzione ha fatto torti ad altri.
Ognuno di noi può far parte della schiera sia dei carnefici che delle vittime.un popolo

Coltivare la memoria per distillarne veleno non fa altro che generare ancora comportamenti distruttivi ed autodistruttivi, sia per il singolo che per la collettività.

L'orrore televisivo dell'impiccagione di Saddam Hussein sembra tragicamente richiamare gli scarni resoconti delle esecuzioni di Norimberga; lo strazio delle donne tedesche seviziate e stuprate all'ingresso delle truppe alleate a Berlino si salda indissolubilmente col dolore di chi ha perso i propri cari nei campi di concentramento nazisti.

Troppo spesso la giustizia, non importa che si stia nella ragione o nel torto, appartiene a chi la conquista con la forza.

33 anime salve
istantanee da Berlino
Osama Bin Laden
fragile
strappato a Morsi  
25 aprile minuscolo 

5 commenti:

  1. http://archiviostorico.corriere.it/2010/maggio/16/Zapatero_giudice_Garzon_utilita_dell_co_9_100516008.shtml

    è l'indirizzo di un articolo dal titolo:
    Zapatero, il giudice Garzò e l'utilità dell'oblio.
    Mi sembra che parla dello stesso argomento.
    F.G.

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  2. Il presidente Napolitano durante le celebrazioni al Quirinale
    Foibe: «Bene coltivare la memoria,
    ma non restiamo ostaggi del passato»
    Per il governo presenti Letta e La Russa. Non c'è Berlusconi

    http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_10/foibe-ricordo-quirinale_f8fe1764-3502-11e0-b824-00144f486ba6.shtml

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  3. Nessuno è immune. Perciò, quando qualcuno mi dà la nausea, mi guardo allo specchio e penso a quanto posso darne io...

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