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giovedì 18 novembre 2010

Diversamente Fedele

Credo che non esista un unico tipo di fedeltà, ma che ce ne siano parecchi.
Ci sono tanti modi diversi di essere fedeli verso una persona, un Dio, un ideale.

Un genere di fedeltà, secondo me più propriamente femminile, è legato soprattutto al sentimento, un sentimento solido e durevole che non sa tradire.

Un altro modello che invece definirei maschile vive questa virtù in una dimensione “storica”, in cui col passare del tempo il sentimento perde a volte un po' della propria forza iniziale, ma ad esso si affiancano, a sostenere e rinsaldare la fedeltà, anche un certo senso del dovere, forse ancestrale residuo dell'uomo guerriero che sorveglia il suo territorio.

Questi modelli di fedeltà non sono certo gli unici, possono coesistere nella stessa persona, il modello femminile può talvolta essere il predominante in uomo e vicevera quello maschile.

So però per certo che il secondo tipo di fedeltà cui ho accennato, quello in parte legato al dovere, è considerato con compatimento, se non con disprezzo, dalle donne del nostro tempo.

Mi sembra ingiusto.
Mentre infatti riteniamo normale e doveroso integrarci sempre più fra culture, etnie e persone rispettandone le diversità, continuiamo a trovarci in difficoltà con le differenti visioni di vita legate alla identità sessuale, al maschile e al femminile.

In realtà, questa differenza di "genere" dovrebbe essere la più naturale e facile da accettare, ma a volte ho l'impressione che il divario si approfondisca.

Eppure tutti abbiamo l'immagine dell'amore di una donna per il proprio figlio, che è carne della sua carne, col quale ha condiviso il flusso sanguigno e addirittura il respiro.
Sappiamo che il suo amore e la sua fedeltà verso il figlio non possono essere uguali a quelli del padre.

Entrambi possono amare il figlio di un amore totale e perfetto, ma sicuramente diverso.

sesto comandamento
toy story 3...generazioni
col sudore della fronte
finalmente meretrice
liberi di non esserlo
pari opportunità per tutti 

8 commenti:

  1. Caro Enrico, condivido pienamente l'idea che di fedeltà, come di amori, ne esistano di vari tipi... l'amore per la famiglia, l'amore per i figli, per il partner... sempre di amore si tratta, anche se con sfaccettature profondamente diverse...
    Così, pure di tipi di fedeltà ve ne sono diversi... fedeltà nei confronti dei propri ideali, nei confronti del partner, nei confronti degli amici...
    Nel tuo post citi anche altri due termini, "differenze" ed "integrazione" che da soli meriterebbero specifici approfondimenti...
    Io suggerirei di cominciare con la fedeltà... vista sia dall'ottica maschile che da quella femminile, che già sono "abbstanza" diverse... senza trascurare, poi, i rispettivi modi di considerare l'"infedeltà"... che sono ancor piu' diversi...
    :-)
    fabio

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  2. al giorno d'oggi è piuttosto difficile parlare di fedeltà maschile o femminile. per me le differenze sono più di cultura, sensibilità, formazione... non di genere. sono comunque sfumature... la fedeltà, come la lealtà, l'onestà, il rispetto sono valori sempre meno conosciuti, non vengono più trasmessi da una generazione all'altra, si vive con una leggerezza e una superficialità tali che i valori sono pochi e altri.

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  3. Sono d'accordo con Ale: i valori sono pochi e altri. Anzi, il termine stesso, "valore", ha come significato principale quello economico, quantificabile materialmente.
    Difficile invece quantificare la fatica che si fà, a volte, nel rimanere fedeli alle scelte di vita fatte... o alla persona che si è scelta per la vita.
    L'alternativa in questo caso non deve essere per forza un'altra persona, si potrebbe "tradire" per voler rimanere soli, abbandonarsi alla stanchezza, mandare a quel paese la fatica che si fa a condividere la vita mediando continuamente con un essere di genere diverso.
    Puoi chiamarlo, Enrico, senso del dovere. Spiegami, dal punto vista maschile, dovere nei confronti di chi... o cosa.

    Pa.Ce.

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  4. Vi ringrazio per i contributi.
    Non so se riesco a mantenermi in linea coi vostri pensieri.
    Mi preme insistere sulle diversità di genere, perché sono diversità secondo me connaturate ed inestirpabili (per fortuna).
    Troppo spesso invece se pensiamo ad esempio all'integrazione tra etnie o religioni, molto politicamente corretta, ci immaginiamo che alla fine saremo tutti uguali.
    Ci sono alcuni valori che, dice anche Baglioni ricordando Wilde, non hanno un prezzo.
    Per me sono quelli che fanno parte del mio essere, senza i quali, e senza le persone che li incàrnano, mi sentirei "snaturato".
    E allora sono il mio primo dovere.
    Concludo qui per ora, annotando che a chiunque può capitare di venir meno al proprio dovere, ma l'importante è, come dice un mio saggio collega, "avere le palle per chiedere scusa" e, aggiungo io, per saper/si perdonare.

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  5. testo della canzone:
    L'Ultimo Omino
    Enrico

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  6. http://aprovadistupido.blogspot.com/2011/01/chiamati-alle-urne.html?showComment=1295733634321#c7187809489230934411

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  7. Dal mio punto di vista e dalla esperienza non solo personale ma di altri, credo che la fedeldà vada "a braccetto" con il rispetto. Fedeltà è capire, sentire, se tu puoi "fare o non fare"... se ciò che vuoi fare (ad esempio tradire) ti farebbe piacere averlo anche tu: trovarti tradito invece che traditore. Insomma il concetto è capire e sentire se sia giusto per me e per chi altro/a/i/e coinvolgo nel mio voler tradire. Certo che chi tradisce non va prima (a premurarsi)a pensare tutte le conseguenze personali (propria personale) e delle persone coinvolte "direttamente e/o indirettamente"! Ma se ci fermassimo a riflettere e a pensare, quante conseguenze si potrebbero evitare "non consumando un'infedeltà" (e mi riferisco non solo quella di coppia amorosa, ma anche amichevole e qualsiasi altro campo)! Fedeltà è uno "stato d'animo" è rispetto per l'altro/a/i/e: è una evoluzione "della specie umana" e non come qualcuno la definisce: "ma tu sei fedele?! sei scemo!". E' più difficile essere fedeli che infedeli: è proprio qui sta la grandezza di una persona. Nell'ercizio e nella costanza di diventare fedeli, farsi fedeli. Grazie

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