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giovedì 11 novembre 2010

Sesto Comandamento

Quand’ero bambino il catechismo ci diceva di non fornicare, il che ci creava qualche perplessità ai picnic, quando cadevano le briciole nell’erba.


Poi il precetto si è andato evolvendo: non commettere atti impuri, non commettere adulterio etc.

Gli altri comandamenti relativi ai rapporti sociali sono rimasti sempre gli stessi: non uccidere, non rubare, non mentire, rispetta i genitori.
Si tratta, per questi altri casi, di principi morali che almeno a parole o nelle intenzioni sono ancora diffusi ed accettati dalla coscienza comune.

Invece, per quanto riguarda il sesto comandamento, gli stessi mutamenti di vocaboli segnano un forte disagio, una difficoltà d’accettazione che ne condiziona persino la formulazione.

L’ adulterio può colpire molto pesantemente le persone coinvolte, ma in apparenza sembra essere diventato un peccato molto lieve, se non qualcosa di cui sottovoce vantarsi.

Forse era destino che almeno uno dei dieci fosse consegnato all’oblio ?

Forse dipende dal fatto che da parecchi anni non è più un reato, e allora tutto ciò che non è punito dalla legge diventa lecito ?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Grazie.
rapporti sessuali completi
spontaneo = pericoloso
diversamente fedele
la bestemmia la legge e gli innocenti

7 commenti:

  1. Davvero il comandamento non mentire fa parte ancora della coscienza comune????
    E neanche i genitori, comprendendo la categoria degli anziani, mi sembra se la passino molto bene.

    Pa.Ce.

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  2. In effetti a pensarci bene, anche "non rubare" non è che vada tanto per la maggiore...

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  3. In generale l'OBBEDIENZA è un concetto che ha poca presa. Non ci siamo più abituati: in nome di una libertà sbandierata in ogni ambito ognuno si sente autorizzato a fare qualunque cosa.... perdendo però il senso del limite, la percezione del confine tra la libertà propria e altrui. Anzi la libertà diventa un assoluto individualistico.
    Comunque, guai a parlare di comandamenti, casomai indicazioni, consigli... poi con la propria coscienza ogni individuo può fare quello che gli pare.
    Anche se l'autorità è divina, e i Comandamenti sono quelli con la C maiuscola, c'è sempre la scappatoia della libertà di coscienza... e poi magari ci confessiamo.

    Per quanto riguarda l'adulterio è vero che ormai lo si considera peccato veniale: ci credo, con gli illustri esempi di cui è pieno il mondo dei famosi.
    Ma d'altro canto quasi non ci si sposa più così il tradimento scioglie un legame che già di per sè non era indissolubile.

    Pa.Ce.

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  4. Scopro ora che vi sono persone per le quali non solo un "rapporto consumato" rappresenta un tradimento, ma anche per esempio intrattenere una confidenza maggiore con altri che non sia il prooprio partner.

    Se fosse così, sarebbe ancora attuale anche il IX comandamento, che prescrive di non commettere adulterio neppure col pensiero. WOW

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  5. adesso penso a tutti i cristiani che approvano l'eutanasia ma cui non va bene fare i funerali ad un mafioso

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  6. forse è che si è più indulgenti con se stessi che con gli altri.... non sarò mai mafioso, ma se la vita mi farà troppo male, intanto penso a come pararmi le spalle.
    Però il perdono è divino, la vigliaccheria molto umana

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    1. Sì, la misericordia divina raggiunge e supera confini cui la nostra capacità di perdono non riesce neppure ad avvicinarsi. E' per questo che non dobbiamo pensare di circoscriverla.

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