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mercoledì 27 marzo 2013

Surface

In una società dove è sempre più difficile trovare chi sappia far bene un mestiere, sempre più di frequente  mi ritrovo accerchiato da specialisti di ogni razza e tempra.

Quello che sa cucinare uno o due piatti, ma in maniera diviiina, quello che la musica l'ascolterebbe solo sul vinile e che in mp3 è un oltraggio.

Qualcuno ha un olfatto eccezionale, altri c'hanno 15 decimi di visus e distinguono cinquanta sfumature di ocra.
foto di Rosella

Quello che io riesco a fare con fatica ma in maniera per me logica, lo specialista pretenderebbe lo facessi col metodo "puro" che lui solo sa  e che non ha il tempo di insegnare.

Sì lo ammetto, in casa i lavori li ha sempre fatti mia moglie, a lei papà ha regalato il blackandecker, perché io da lui ho imparato tante belle cose ma tutte interiori; non mi sono mai applicato neppure per aiutarlo a fare il presepe a Natale, ma spero di averlo reso orgoglioso comunque di me

Non capisco nulla di donne & motori né di musica e dimentico subito la trama del bellissimo libro appena letto.

Se faccio un bilancio, capisco di aver sempre privilegiato ciò che sta in superficie, a volte per pigrizia, a volte per una specie di istinto che mi fa amare donne, musiche e libri senza che debba comprenderli, ma solo per ciò che istintivamente, in un modo misterioso e immediato, risvegliano in me.


realtà virtuale
la vita e niente altro
carità pelosa
volume 54 

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