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martedì 11 giugno 2013

Tutti I Saggi Del Presidente

Se non sbaglio, domani ci sarà la prima riunione della Commissione per le riforme costituzionali (**).
Un organo di saggi che coadiuverà Parlamento e Governo nell'elaborare proposte di modifiche alla Costituzione.

Un gruppo di saggi era già servito per tenere tutti buoni prima delle elezioni.
Adesso ne arrivano altri che, esperti di diritto, economia e chi più ne ha più ne metta, estrarranno dal loro cilindro chissà quali meraviglie.

Ora io voglio prescindere dalla opportunità o meno di cambiare la Carta costituzionale (dico solo che forse si dovrebbero invece eliminarne le modifiche successive al 1980 o giù di lì).
Voglio sottolineare un'altra cosa.

Abbiamo votato o non abbiamo votato, con quelle libere elezioni che il sangue di nostri fratelli ci ha garantito?
E allora perché proprio coloro che abbiamo eletti non sono essi gli incaricati in prima persona, se lo ritengono opportuno, di predisporre eventuali riforme?

Per cosa li abbiamo eletti a fare?

Guardate bene anche voi, perché io potrei sbagliarmi, ma credo che, dentro la Commissione dei 35 nuovi saggi (esulta l'Università di Milano, che 3 sono suoi docenti!), i parlamentari eletti dal popolo saranno al massimo 6/7.

Sembra tutta una finzione.
Il buon senso e la saggezza sono altrove...


seriamente preoccupato
cambiare le carte in tavola

2 commenti:

  1. Io sono sempre stata contraria al "non voto". Non votare non solo non ti permette di dare il tuo parere, di fare la differenza e di esercitare un tuo sacrosanto diritto/dovere, ma ti mette anche nella condizione di sputare in faccia a tutti quelli che sono morti e che hanno lottato per permettere a noi, oggi, di votare. Ma non posso negare che dopo le dimissioni di Berlusconi, l'arrivo del "temporaneo" Monti, poi le elezioni anticipate, la vittoria di Bersani, le sue successive dimissioni ed il ritorno al "decide Napolitano, voi italiani attaccatevi alla carrozza" con Letta, ho davvero perso ogni fiducia in quel diritto/dovere elettorale. E' come se quel voto che ho dato mesi fa sia passato completamente inosservato e si sia rivelato una gran perdita di tempo. Comincio seriamente a pensare che forse l'Italia è arrivata ad un punto di schifo politico da permettere ai politici di autovotarsi senza il nostro consenso e noi, stanchi, delusi e moralmente depredati di ogni dignità, lasciamo che lo facciano.

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