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giovedì 20 maggio 2010

La Memoria E Il Corteo

La memoria é il filo conduttore della nostra esistenza.

Ricordare, per un popolo come per il singolo, da' senso ad avvenimenti che, se presi singolarmente, non avrebbero un significato compiuto.
Purtroppo però abbiamo una brutta abitudine, non so se tipicamente italiana

Non c'è anniversario che non possa degenerare in occasione per approfondire inimicizie. Non c'è commemorazione che non rischi di trasformarsi in scenario per accuse e insulti verso i propri avversari e per dare sfogo a rancorose rivendicazioni.

Allo stesso modo, qualunque corteo, raduno e persino funerale possono mutarsi, da manifestazione di appartenenza e volontà, o da rispettoso omaggio, in invettiva e attacco contro un nemico presupposto od opportunamente materializzatosi al momento giusto.

Così  la richiesta di giustizia diviene insulto e la memoria sfigurata, anziché unire, diviene un piccone brandito a scavare fossati ancora più profondi.

magistrati in sciopero
la memoria e il furore
25 aprile minuscolo 

1 commento:

  1. Riferiscono che alla Messa del venerdì santo, la scorsa settimana l’arcivescovo dell’Avana abbia affermato la necessità del perdono. Dimenticare i torti subiti è molto difficile e allora serve una volontà di perdono intenzionale. Mettere comunque da parte il passato, quando dimenticare è impossibile.
    In relazione alla riapertura delle relazioni USA-Cuba, con recente visita di Obama a L'Avana.
    ref.:http://www.sinistralavoro.it/fidel-non-dimentica-e-rifiuta-la-mano-tesa-di-obama/

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