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lunedì 2 maggio 2016

Quello Che Vogliono

Son capitato in ospedale per degli accertamenti abbastanza importanti.

Mi ha colpito l'atteggiamento del primario, il quale, quando il giovane collaboratore apprendista, ad alcune sue raccomandazioni, diceva di aver già provveduto, se ne usciva con un "benissimo" o un "ottimo" di approvazione.

Ora, non è che tutti si possa pretendere una benevolenza del genere dal proprio capo, ma almeno che, astenendosi il medesimo dal rivolgerti mai un sia pur minimo cenno di apprezzamento, eviti di infierire con richiami su questioni talmente speciose che la replica standard alla fine diventa un convenzionale e per nulla convinto "penso d'aver sbagliato, mi spiace".


il lavoro rende schiavi

infangare a piacimento

1 commento:

  1. Cortesia o competenza?
    Ho avuto in merito uno scambio di battute col medico che m'ha salvato la vita poco più di un mese fa.
    Io lo ringraziavo per la prima, lui sosteneva il primato della seconda, senza la quale, in effetti, ora non sarei a scrivere queste righe.
    Certo ha ragione il medico.
    Però resto dell'opinione che sia difficoltoso diventare competenti nel proprio lavoro, ma ancora più difficile risulti comportarsi con cortesia e gentilezza e rispetto nei confronti di chi, del tutto incompetente in materia, si affida alle tue mani per la sua salvezza.
    Grazie dottor Raoul e buona Pasqua.

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