A questi, di marcia e sit-in, ci verrei anch'io, nonostante esca di casa raramente.
La notizia che ho letto oggi sulla cronaca locale (Ancona) de il Resto del Carlino e de il Messaggero (*) mi ha infatti lasciato allibito.
Stando al loro racconto, la straziante fuga interrotta all'aeroporto iniziò il 4 aprile, per evitare l'arruolamento forzato nell'esercito del dittatore attualmente al potere nel loro paese, ove vige un regime sanguinario e liberticida.
Poi di certo il Sahara, la Libia, lo scafista, l'Italia ed il maldestro tentativo di imbarcarsi per Londra con il miraggio di un successivo approdo in Norvegia.
Allora io dico: senz'altro giusto l'arresto e il processo, e se vogliamo teniamole in carcere per violazione di leggi anti-terrorismo.
Tutto, ma non quello che è stato sancito: espulsione e rimpatrio forzato in Eritrea!!!!
Vi prego, facciamo qualcosa, ci restano ancora pochi giorni!