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lunedì 7 novembre 2011

Niente Rischi Per L'Italia

Che Zapatero si sia dimesso costringendo ad andare alle elezioni, per consentire ai cittadini di dire la loro sulla situazione economica e i conseguenti sacrifici richiesti, è stato ancora sopportabile.
Ma che in Grecia Papandreou abbia annunciato un possibile referendum su queste tematiche è stato considerato dai Grandi un affronto intollerabile.
Oh, e poi non aveva chiesto il permesso a nessuno!
Interpellare direttamente, senza intermediari, il popolo per sapere cosa ne pensa, è del tutto fuori discussione.
Non gli interessa, a Loro, che il paese sia stato messo a ferro e fuoco dalle proteste per le misure economiche di austerità richieste dalla moneta euro e che col referendum i greci si sarebbero dovuti assumere una precisa responsabilità, in un senso o nell'altro.
Si è pure giunti a rinfacciare (il governo socialista di Papandreou è lì solo dal 2009) che la Grecia è entrata nell'Euroclub grazie a conti truccati.
Scusate tanto, ma dov'erano le agenzie di rating? Germania e Francia si sono lasciati abbindolare da qualche bilancio fasullo: non li sanno fare i conti?
Tutto inutile, caro signor Papandreou: referendum negato e aiuti bloccati.
Però se lo doveva immaginare!
Jean Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, a luglio l'aveva detto molto chiaramente: "la sovranità della Grecia sarà massicciamente limitata".
Forse Papandreou non l'aveva preso sul serio perché il titolo dell'articolo era:
Juncker (Eurogruppo) rassicura: niente rischi per Italia, Spagna e Belgio


largo ai colonnelli?
democrazia condizionata
elezioni 2013 - II

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