(blog di Enrico Isopi da luglio 2009) - Il risultato di studi, approfondimenti e riflessioni può essere un valido modello per la vita sociale od individuale solo se comprensibile a chiunque.
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lunedì 16 novembre 2020
Costituzionalismo a fasi alterne
giovedì 17 settembre 2020
Fronte Covid-19: la Svezia
Leggo oggi riguardo alla Svezia: prima era la pecora nera da compatire con sufficienza, adesso l'esempio da seguire!
C'è da dire che in rapporto alla popolazione hanno avuto lo stesso numero di vittime cadute in Italia, circa 1,3 su 2000!
Covid-19, Oms: lezioni da imparare dalla Svezia su gestione casi
mercoledì 19 agosto 2020
Fronte Covid-19: si avvicina l'autunno
Come in certi terremoti, la seconda scossa potrebbe essere la peggiore,
Alcuni l'avevano detto, ma sono rimasti inascoltati.
Se anziché illuderci di riaprire attività e produzioni come prima, ci fossimo preparati ad una stagione di possibile oscuramento, avremmo potuto pensare di sopravvivere anche nel caso di ripresa della pandemia.
La sfida era quella di attrezzarsi con un liberismo mitigato, che potesse garantirci sussistenza anche in mancanza di massimizzazione del profitto.
Purtroppo il nostro sistema commerciale e produttivo (globalizzato) non è in grado di funzionare a scartamento ridotto.
Si sostiene solo con l'ebbrezza e tenerlo ad un basso numero di giri lo fa spegnere, col rischio che ci spegniamo tutti.
mercoledì 5 agosto 2020
Evidenti e Scabrose Analogie
domenica 12 luglio 2020
Parole Incaute

venerdì 1 maggio 2020
Fronte Covid-19: lo stregone e la star
Antivirali e plasma dei pazienti le terapie sperimentate nei casi più gravi. Ma ora serve un protocollo di cure domiciliari per evitare l'evoluzione della malattia
domenica 26 aprile 2020
Fronte Covid-19: le bufale e i professionisti dell'antibufala
I conti non tornano.
Istat: dalle sue tabelline emerge che, nel solo periodo 1 marzo/4 aprile sono decedute, in una selezione di solo 1689 comuni, 41.300 persone, contro le 20.500 dello stesso periodo del 2019.
Quindi in 1689 comuni (su un totale di 7904) sono decedute, grossomodo in un mese, all'incirca 20.000 persone in più dell'anno precedente.
Vi ricordo che stiamo parlando di un solo mese, e che in quello stesso mese, dai dati delle conferenze stampa, i deceduti per Covid-19 in tutta Italia (in tutti i 7904 comuni dunque) erano 16.000.
Criteri chiari, anche se apparentemente bislacchi.
In questi 1689 comuni, nel periodo 1° marzo/4 aprile, con riguardo agli ultra 85enni, ne sono morti 19.600, contro i 10.100 del 2019.
Ora, leggendo di bufale e controbufale, premesso che sono estremamente scettico di fronte a tesi complottistiche, in quanto ritengo che i danni maggiori li facciano la trascuratezza e le omissioni, assodato che il numero dei caduti su questo fronte è catastrofico, vorrei che perlomeno, con queste ridde di numeri, non ci trattassero da deficienti.
Impensabile non ci siano numeri assoluti dei decessi su scala nazionale.
Probabile, a mio parere, che in tal caso si rileverebbe un incremento ben superiore a 50.000...
(26 aprile 2020)
Un mortalità così elevata da far pensare a tante cose, tra le quali una causa ed un effetto.
La causa: sono tutti decessi da nuova influenza o vi sono anche altri fattori patogeni acuti o vi è un combinato disposto con sostanze presenti nei farmaci o nei presidi sanitari comunemente utilizzati?
L'effetto: i criteri di scelta dei campioni su cui fare raffronti e tutti i dati resi pubblici sembrerebbero orientare ad una sottostima delle vittime
(27 aprile 2020)
http://www.bufaleedintorni.it/2020/04/25/come-calcolare-il-totale-dei-decessi-istat-e-fugare-ogni-dubbio/?fbclid=IwAR0c_v8cRYxgXssYsi5dwhMyMLo9StcQ4qg8hSafPPH7ITpuVXa3pfeq97k
Come calcolare il totale dei decessi ISTAT e fugare ogni dubbio
in BUFALE E DINTORNI
cit: L’Istat ha scelto di concentrare l’attenzione sui comuni presenti in ANPR e con dati affidabili che presentano almeno dieci decessi nel periodo 4 gennaio – 4 aprile 2020 (ultimi tre mesi, perché meno esposti a eccessive variazioni nei dati giornalieri) e che hanno fatto registrare un aumento dei morti pari o superiore al 20 percento nel periodo 1 marzo-4 aprile 2020 rispetto al dato medio dello stesso periodo degli anni 2015-2019.
https://www.istat.it/it/archivio/240401
DATI DI MORTALITà: COSA PRODUCE L'ISTAT
giovedì 26 marzo 2020
Fronte Covid-19: i Diritti dei Caduti
Si aprivano fascicoli, su denuncia o d'ufficio, anche per una lussazione mal curata, se non per un'unghia incarnita.
Eppure, nonostante gli oltre 7.500 morti in meno di un mese causati, si presume, da influenza Covid-19, non si ha nessuna notizia di azioni intraprese dalla magistratura.
Esercito e forze di polizia d'altronde, anziché provvedere al sequestro delle cartelle cliniche o ad isolare le zone rosse, sembrano impiegate per comminare multe e denunce, credo ormai arrivate alla faraonica cifra di 100.000, a danno di piccoli gruppi o di singoli "attivisti motori" sorpresi privi di adeguata autocertificazione.
Le Procure della Repubblica tacciono invece, o comunque non se ne ha notizia, in merito alla quotidiana strage che avviene nei nostri ospedali.
Siamo così puntigliosi, nel commemorare vittime di crimini perpretati anche 100 anni fa, che non ci curiamo di sapere perché oggi nostri fratelli cadono ogni giorno a centinaia, soffocati come mosche.
La sindrome più grave è quella che ha colpito coloro rimasti (finora) indenni, come se la quantità esorbitante di vittime giustificasse l'assenza di accertamenti per ognuna delle morti avvenute.
Il morbo della paura e dello stato di emergenza sembrano aver ottenebrato le menti più lucide e altrimenti polemiche, oggi affannosamente votate all'acquiescenza.
Anche i più fieri difensori delle libertà e dei diritti civili del singolo sembrano ora nascondersi dietro a concetti come destino o fato avverso, e sono magari gli stessi che invece, in caso di certi terremoti, invocavano giustizia contro i colpevoli della costruzione di edifici non sufficientemente solidi.
Insomma, ci sono Catastrofi e catastrofi.
La paura che ti attanaglia può essere una giustificazione per chi è toccato direttamente dalla malattia, ma pare che anche gli altri, anche quelli che per dovere civico o istituzionale dovrebbero rimanere lucidi abbiano abdicato.
Nessuna notizia di autopsie ma soltanto di feretri ammassati su camion militari in attesa del turno all'inceneritore (pardon forno crematorio) con sottinteso intervenuto divieto (ma quando?) di tradizionale tumulazione.
Nella drammatica e benemerita lotta quotidiana del personale sanitario, quanti malintenzionati possono essersi insinuati ed aver approfittato del tragico marasma?
Quanti di quei 7.503 concittadini potrebbero essere caduti non per il fato, ma per colpevole incuria e trascuratezza, o addirittura per lucida volontà assassina?
Questa apparente e intollerabile sospensione delle tutele individuali deve al più presto cessare, mentre e va ripristinato il normale corso della giustizia, non per frenesia colpevolista ma per il diritto alla verità dovuto ad ogni singolo commilitone caduto sulla linea del fronte Covid-19.
una malattia come le altre
diritto di niente
martedì 25 febbraio 2020
Rispettare la Paura
La paura è come una valanga, cresce sempre più e diviene rovinosa, è inarrestabile perché si alimenta di se stessa.
La paura è una di quelle cose strane ma rispettabili, proprio come un handicap o una disabilità, che "chi le ha è come tutti gli altri" purché non capiti a me (che allora chiederei il suicidio assistito).
Ma, come per tutti i sentimenti basilari di sopravvivenza, quando non viene mediato dalla cultura sociale e dalla civiltà "umana" essa diventa spietata e autodistruttiva.
La paura che biechi politicanti hanno cavalcato per spingere tanti di noi ad abbandonare su barconi in mezzo al mare altri esseri umani, è la stessa paura che oggi spinge quei tanti a ringhiare ed inveire contro le massime istituzioni.
La stessa paura irrazionale di essere invasi dagli africani e dai musulmani in arrivo dal Sud sulle carrette del mare, oggi li spinge, quei nostro medesimi compatrioti, a dare l'assalto alle casse del centro commerciale per conquistarsi un barattolo di pomodori.
Va fatta una distinzione certo, tra gli sciacalli che strumentalizzano questi terrori a
fine di mercimonio politico e chi la paura la vive subendola e si aggrappa al primo relitto o al primo carrello che vede pur di non affogare.
Tante volte ne ho parlato.
Fatta necessaria la salvezza di vite umane e della loro dignità, maggiore attenzione andava posta alle paure dei timorosi, senza lasciarli preda al bastone degli sciacalli.
I timore non possono essere ignorati o sbeffeggiati, i timori vanno ascoltati, compresi, indirizzati e mediati sino ad ottenere un onorevole compromesso.
Rispetto per chi, senza alimentarla a proprio profitto, aveva paura dei profughi di Libia e rispetto per chi corre oggi ad accaparrarsi l'ultimo pacchetto di farina
La paura è ineludibile, è uno sgradevole compagno di viaggio che ci accompagnerà sempre fedelmente, se solo avremo saputo addomesticarla.
S-Memoria (Una Persona Fortunata)
Solidarietà Nazionale
lunedì 24 febbraio 2020
Solidarietà Nazionale
Rispettare la paura
S-Memoria (Una Persona Fortunata)
venerdì 21 febbraio 2020
Giustizia Criptica 1
Come la sanità, può alleviare o schiacciare.
Per tali motivi, sono temi sui quali la pubblica istituzione dovrebbe esser il più possibile precisa e chiara nelle sue comunicazioni, quando indirizzate non ad un professionista, ma ad un cittadino semplice e non necessariamente esperto di legge.
Succede esattamente il contrario, addirittura nel caso di procedimenti penali, argomento quanto mai delicato e fonte di preoccupazione per il "comune cittadino" in questione, a meno che l'Autorità presuma di rivolgersi a loschi personaggi rotti ad ogni comportamento fuorilegge.
Così, solo per fare un esempio, non è affatto rispettoso far pervenire inviti a presentarsi di persona presso una stazione dei Carabinieri (il prima possibile ma previo appuntamento…) "per questioni di giustizia", senza alcuna precisazione.
Certo nessuno si aspetterebbe una chiacchierata da bar, ma neppure, presentatosi all'appuntamento coscienziosamente e con preoccupazione fissato, di dover rendere, su formulazione di ben precise domande inerenti specifici fatti che il cittadino in questione, ignaro ed inerme, non ha avuto occasione di richiamare alla memoria, di dover per l'appunto rendere al Carabiniere, in pochi minuti, dichiarazioni su determinati fatti.
Se invece tu sei semplicemente "persona informata sui fatti" (chi l'ha deciso che conosci le circostanze?) ma congiunta e convivente, il cortese Carabiniere, che opera su delega della Procura, ti avvisa che, sempre ai sensi dell'art. ecc puoi anche astenerti in quanto puoi avvalerti della "facoltà di non rispondere".
Un normale sabato pomeriggio per comuni cittadini rispettosi, se non timorosi, della pubblica autorità.
Fine Pena: Mai (Giustizia Assoluta)
Etilometro Vs Autovelox