Se mi avessero salvato dal carcere, commutandolo in pena pecuniaria, penso che ringrazierei il cielo e me ne starei buono buono a godermi un lavoro tranquillo e gioie casalinghe.
Ma anche se fossi così temerario da continuare ad espormi pubblicamente, eroicamente correndo gli stessi rischi che mi avevano portato ad essere imputato e condannato, sono sicuro che di una cosa non parlerei mai più, su di una persona non mi esprimerei più.
Non c'è un obbligo morale di dire tutto quello che si pensa su tutto.
Al contrario, esiste una forma di pudore e di rispetto per gli altri che ci impone talvolta di astenerci dal dire a tutti i costi la nostra opinione.
Invece vi sono uomini così sicuri di sé che non dico esprimere imperitura gratitudine al Capo dello Stato, ma neppure un pudico silenzio ritengono di dover osservare.
Forse qualcuno dovrebbe essere salvato da se stesso oltre che dal carcere.
diffamazione a mezzo stampa
si invocano leggi più severe
(blog di Enrico Isopi da luglio 2009) - Il risultato di studi, approfondimenti e riflessioni può essere un valido modello per la vita sociale od individuale solo se comprensibile a chiunque.
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mercoledì 4 settembre 2013
martedì 3 settembre 2013
Bisogni E Meriti
Riprendo un argomento che mi sembra essenziale, quello dei “privilegi”
che le nostre leggi accordano al lavoratore rispetto a quello che ho chiamato “cittadino
semplice”.
Ah scusate, prima del lavoratore vanno sempre accontentate le
banche, ma assolto questo doveroso ossequio, io insisto.
Al primo posto nella ripartizione della ricchezza, in una
comunità civile, non ci può essere il criterio dello status sociale (e ho dei dubbi
anche sulla cosiddetta meritocrazia), ma solo la considerazione dei bisogni della persona.
Senza distinzioni di nessun tipo, ad ogni cittadino vanno
garantiti il mangiare, il vestire, l’alloggio, l’istruzione e la sanità, non
importa che si sia o meno lavoratori, vecchi, giovani o altro.
Certamente vanno anche garantiti in misura dignitosa, comunque adeguata
alla ricchezza complessiva della nazione.
Non voglio qui proporre medie
aritmetiche, ma mi limito a ricordare quel che diceva uno dei pochi industriali
illuminati che abbiamo avuto, Adriano Olivetti, secondo il quale il rapporto fra
lo stipendio più alto e quello più basso non doveva essere superiore a 10, e mi sembra sufficiente.
martedì 27 agosto 2013
Agibilità Per Tutti
Oh ragazzi, ma Beppe Grillo pare non fosse candidabile per una condanna in giudicato per un incidente stradale (omicidio colposo).
Siccome dicono che il M5S ha preso 8.784.499 voti, non è che per caso anche lui potrebbe avere diritto ad un salvacondotto o a qualcosa del genere?
Dovrebbe informarsi e prendere i moduli per la domanda!
tsunami B.
seriamente preoccupato
pro bono (lo stradario della legalità)
Siccome dicono che il M5S ha preso 8.784.499 voti, non è che per caso anche lui potrebbe avere diritto ad un salvacondotto o a qualcosa del genere?
Dovrebbe informarsi e prendere i moduli per la domanda!
tsunami B.
seriamente preoccupato
pro bono (lo stradario della legalità)
lunedì 22 luglio 2013
Depressione Mortale II
Torno a trattare questo argomento perché sono state diffuse nuove informazioni.
Sembra che il magistrato calabrese di 62 anni che ad aprile scorso ha messo in atto, in una clinica svizzera, il suicidio assistito, fosse caduto in grave depressione perché gli era stata diagnosticata una malattia mortale incurabile, dei cui sintomi peraltro il poveretto non sembra avesse a soffrire.
Effettuata l'autopsia a richiesta dei parenti, pare che la diagnosi dei medici fosse completamente errata.
Dunque l'uomo non aveva una malattia incurabile e non avrebbe perciò avuto un reale motivo per sentirsi mortalmente depresso fino a togliersi la vita.
Sì, togliersi la vita perché, pur se assistito, sempre di suicidio deve trattarsi, anche in Svizzera.
Viene effettuata una videoregistrazione ad attestare che hai liberamente scelto e che ti somministri da solo la pozione mortale, girando una valvola oppure col bicchiere o magari una cannuccia se non muovi le mani.
Ora dicono che l'assistenza al suicidio viene concessa solo in caso di malattia degenerativa incurabile, ma c'è una sentenza federale del 2007 la quale impone che nessuno venga privato di questo diritto, neppure malati psichiatrici o mentali o come li si voglia definire.
Situazione miseramente complicata, tanto che la Corte europea dei diritti umani ha richiesto che si faccia chiarezza nella legislazione elvetica in materia.
Comunque, ritornando al magistrato calabrese, forse ora vi saranno indagini e procedimenti a carico dei medici che sbagliarono la diagnosi che portò alla depressione che portò alla clinica dove ci si può suicidare in maniera asettica e indolore (anche se non siamo affatto sicuri che le esecuzioni per iniezione letale, dove credo si usi lo stesso farmaco, siano così indolori).
Penose imputazioni e ricusazioni di responsabilità, probabili richieste di risarcimento ecc.
Tutto il contrario di ciò che ritengo l'uomo disperato avesse scelto, pensando di andarsene in punta di piedi senza clamori e senza complicazioni per coloro che aveva a cuore.
il prezzo del dolore
uomini e prezzi
Depressione Mortale
Sembra che il magistrato calabrese di 62 anni che ad aprile scorso ha messo in atto, in una clinica svizzera, il suicidio assistito, fosse caduto in grave depressione perché gli era stata diagnosticata una malattia mortale incurabile, dei cui sintomi peraltro il poveretto non sembra avesse a soffrire.
Effettuata l'autopsia a richiesta dei parenti, pare che la diagnosi dei medici fosse completamente errata.
Dunque l'uomo non aveva una malattia incurabile e non avrebbe perciò avuto un reale motivo per sentirsi mortalmente depresso fino a togliersi la vita.
Sì, togliersi la vita perché, pur se assistito, sempre di suicidio deve trattarsi, anche in Svizzera.
Viene effettuata una videoregistrazione ad attestare che hai liberamente scelto e che ti somministri da solo la pozione mortale, girando una valvola oppure col bicchiere o magari una cannuccia se non muovi le mani.
Ora dicono che l'assistenza al suicidio viene concessa solo in caso di malattia degenerativa incurabile, ma c'è una sentenza federale del 2007 la quale impone che nessuno venga privato di questo diritto, neppure malati psichiatrici o mentali o come li si voglia definire.
Situazione miseramente complicata, tanto che la Corte europea dei diritti umani ha richiesto che si faccia chiarezza nella legislazione elvetica in materia.
Comunque, ritornando al magistrato calabrese, forse ora vi saranno indagini e procedimenti a carico dei medici che sbagliarono la diagnosi che portò alla depressione che portò alla clinica dove ci si può suicidare in maniera asettica e indolore (anche se non siamo affatto sicuri che le esecuzioni per iniezione letale, dove credo si usi lo stesso farmaco, siano così indolori).
Penose imputazioni e ricusazioni di responsabilità, probabili richieste di risarcimento ecc.
Tutto il contrario di ciò che ritengo l'uomo disperato avesse scelto, pensando di andarsene in punta di piedi senza clamori e senza complicazioni per coloro che aveva a cuore.
il prezzo del dolore
uomini e prezzi
Depressione Mortale
martedì 16 luglio 2013
Il Vero Restitution Day
I deputati del Movimento 5 Stelle hanno celebrato la restituzione di un milione e mezzo di denaro pubblico dopo pochi mesi di mandato (**).
Onore al merito.
Sono soldi risparmiati grazie alla loro sobrietà e possiamo soltanto ringraziarli di questo gesto forte e concreto, con la certezza che nessun altro seguirà l'esempio.
Ma ci sarebbero altri conti da saldare nel dopo voto, forse anche più pesanti.
Perché stavolta i partiti han passato il segno col loro
comportamento vergognoso.
Non per aver formato un governo che era l'unico possibile, ma perché al momento di prendersi le responsabilità che dovrebbero essere la ragione della loro esistenza, hanno immediatamente sciolto le alleanze elettorali.
Un repentino voltafaccia con cui PD e SEL da una parte, PDL e Lega dall'altra han fatto come se non si conoscessero, tanto che oggi abbiamo SEL e Lega all'opposizione.
Coalizioni elettorali da operetta che non hanno retto neppure un mese, in pratica già sciolte dopo la conta dei voti.
Comportamento indegno e disdicevole da parte di tutti e quattro i partiti in questione.
Ma se fosse possibile PD e SEL, che hanno usufruito come coalizione del premio di maggioranza, dovrebbero restituirlo.
Perché, come coalizione temporanea ed opportunistica, alla Camera hanno superato gli altri di un misero 0,4% ed hanno avuto più del doppio dei deputati. (**)
Lo so che è irrealizzabile, ma qualcosa di simbolico bisognerebbe inventarsi e quello sì che sarebbe un grandioso Restitution Day.
La restituzione di un po' di dignità al nostro voto.
elezioni 2013 - II
cambiare le carte in tavola
Onore al merito.
Sono soldi risparmiati grazie alla loro sobrietà e possiamo soltanto ringraziarli di questo gesto forte e concreto, con la certezza che nessun altro seguirà l'esempio.
Ma ci sarebbero altri conti da saldare nel dopo voto, forse anche più pesanti.
Perché stavolta i partiti han passato il segno col loro
Non per aver formato un governo che era l'unico possibile, ma perché al momento di prendersi le responsabilità che dovrebbero essere la ragione della loro esistenza, hanno immediatamente sciolto le alleanze elettorali.
Un repentino voltafaccia con cui PD e SEL da una parte, PDL e Lega dall'altra han fatto come se non si conoscessero, tanto che oggi abbiamo SEL e Lega all'opposizione.
Coalizioni elettorali da operetta che non hanno retto neppure un mese, in pratica già sciolte dopo la conta dei voti.
Comportamento indegno e disdicevole da parte di tutti e quattro i partiti in questione.
Ma se fosse possibile PD e SEL, che hanno usufruito come coalizione del premio di maggioranza, dovrebbero restituirlo.
Perché, come coalizione temporanea ed opportunistica, alla Camera hanno superato gli altri di un misero 0,4% ed hanno avuto più del doppio dei deputati. (**)
Lo so che è irrealizzabile, ma qualcosa di simbolico bisognerebbe inventarsi e quello sì che sarebbe un grandioso Restitution Day.
La restituzione di un po' di dignità al nostro voto.
elezioni 2013 - II
cambiare le carte in tavola
martedì 9 luglio 2013
Strappato A Morsi
Ancora stamattina gli USA non si raccapezzavano sull’Egitto.
Considerare la deposizione violenta del presidente Morsi da
parte dell’esercito un vero colpo di stato, oppure farlo rientrare nei canoni
della dialettica democratica?
Molti ora parlano di transizione, ma i giochi di parole non
sono simpatici se grondano del sangue dei fratelli.
Morsi, che a giugno del 2012 sconfisse il candidato dei
militari, è il primo presidente egiziano eletto democraticamente.
C’è una costituzione in corso di scrittura, ma adesso ci
penserà l’esercito a metterla ai voti per poi eleggere il parlamento nel 2014, e già si capisce che se va bene si voterà nel 2015.
E’ ingiusto che la storia la scrivano i vincitori, ma
che perlomeno non usino le armi.

In Egitto hanno banalmente usato l’esercito, ma in fondo non
dispiace troppo a nessuno.
Non ai conservatori, spesso favorevoli ad azioni militari, e
neppure ai progressisti puri e duri, per i quali ogni potere che si ispiri,
come nel caso di Morsi, a fondamenti religiosi, anche se condivisi dalla gran
parte del popolo, è comunque da abbattere.
Pensano che un potere laico, anche se imposto od importato a
forza, sia sempre preferibile ad un potere religioso anche se fortemente
radicato fra la gente.
martedì 11 giugno 2013
Tutti I Saggi Del Presidente
Se non sbaglio, domani ci sarà la prima riunione della Commissione per le riforme costituzionali (**).
Un organo di saggi che coadiuverà Parlamento e Governo nell'elaborare proposte di modifiche alla Costituzione.
Un gruppo di saggi era già servito per tenere tutti buoni prima delle elezioni.
Adesso ne arrivano altri che, esperti di diritto, economia e chi più ne ha più ne metta, estrarranno dal loro cilindro chissà quali meraviglie.
Ora io voglio prescindere dalla opportunità o meno di cambiare la Carta costituzionale (dico solo che forse si dovrebbero invece eliminarne le modifiche successive al 1980 o giù di lì).
Voglio sottolineare un'altra cosa.
Abbiamo votato o non abbiamo votato, con quelle libere elezioni che il sangue di nostri fratelli ci ha garantito?
E allora perché proprio coloro che abbiamo eletti non sono essi gli incaricati in prima persona, se lo ritengono opportuno, di predisporre eventuali riforme?
Per cosa li abbiamo eletti a fare?
Guardate bene anche voi, perché io potrei sbagliarmi, ma credo che, dentro la Commissione dei 35 nuovi saggi (esulta l'Università di Milano, che 3 sono suoi docenti!), i parlamentari eletti dal popolo saranno al massimo 6/7.
Sembra tutta una finzione.
Il buon senso e la saggezza sono altrove...
seriamente preoccupato
cambiare le carte in tavola
Un organo di saggi che coadiuverà Parlamento e Governo nell'elaborare proposte di modifiche alla Costituzione.
Un gruppo di saggi era già servito per tenere tutti buoni prima delle elezioni.
Adesso ne arrivano altri che, esperti di diritto, economia e chi più ne ha più ne metta, estrarranno dal loro cilindro chissà quali meraviglie.
Ora io voglio prescindere dalla opportunità o meno di cambiare la Carta costituzionale (dico solo che forse si dovrebbero invece eliminarne le modifiche successive al 1980 o giù di lì).
Voglio sottolineare un'altra cosa.
Abbiamo votato o non abbiamo votato, con quelle libere elezioni che il sangue di nostri fratelli ci ha garantito?
E allora perché proprio coloro che abbiamo eletti non sono essi gli incaricati in prima persona, se lo ritengono opportuno, di predisporre eventuali riforme?
Per cosa li abbiamo eletti a fare?
Guardate bene anche voi, perché io potrei sbagliarmi, ma credo che, dentro la Commissione dei 35 nuovi saggi (esulta l'Università di Milano, che 3 sono suoi docenti!), i parlamentari eletti dal popolo saranno al massimo 6/7.
Sembra tutta una finzione.
Il buon senso e la saggezza sono altrove...
seriamente preoccupato
cambiare le carte in tavola
lunedì 13 maggio 2013
Cartolina Da Medjugorje
Mentre riguardo Lourdes la Chiesa si è pronunciata definitivamente, gli eventi di Medjugorje non hanno il crisma dell'ufficialità e passerà del tempo prima che ne venga sancita o negata la veridicità.
Una situazione in divenire quindi, di cui ciascun pellegrino contribuisce a fare la storia ed orientare l'esito.
I miei occasionali compagni di viaggio hanno visto più volte diversi fenomeni in cielo, ma io non posso dire lo stesso, e qualche foto o ripresa che ho fatto, replicata in condizioni simili ad Ancona, ha dato i medesimi risultati che a prima vista m'erano sembrati sorprendenti.
Però è una storia di messaggi, testimonianze, preghiere, sofferenza e sollievo, dubbi e conversioni che va avanti da più di trent'anni senza che la si sia potuta mettere in crisi.
I "veggenti" così si sentono e si fanno chiamare, ma se pure hanno messo su un piccolo albergo, te li trovi in cucina e a servire in tavola.
Inoltre chiedono sempre che si preghi anche per loro.
Qualcuno dirà che sono degli imbroglioni o degli esaltati, oppure burattini di uno scampolo di guerra fredda.
Non saprei, ma certo anche a Gesù Cristo e ai suoi miracoli non tutti prestarono fede, e oggi come allora è più facile credere alla presenza del male che accettare concreti interventi benevoli di Gesù o Maria dentro la storia.
La fede non ammette scorciatoie.
questions about faith
non ci sono risposte, soltanto scelte
Una situazione in divenire quindi, di cui ciascun pellegrino contribuisce a fare la storia ed orientare l'esito.
I miei occasionali compagni di viaggio hanno visto più volte diversi fenomeni in cielo, ma io non posso dire lo stesso, e qualche foto o ripresa che ho fatto, replicata in condizioni simili ad Ancona, ha dato i medesimi risultati che a prima vista m'erano sembrati sorprendenti.
Però è una storia di messaggi, testimonianze, preghiere, sofferenza e sollievo, dubbi e conversioni che va avanti da più di trent'anni senza che la si sia potuta mettere in crisi.
I "veggenti" così si sentono e si fanno chiamare, ma se pure hanno messo su un piccolo albergo, te li trovi in cucina e a servire in tavola.
Inoltre chiedono sempre che si preghi anche per loro.
Qualcuno dirà che sono degli imbroglioni o degli esaltati, oppure burattini di uno scampolo di guerra fredda.
Non saprei, ma certo anche a Gesù Cristo e ai suoi miracoli non tutti prestarono fede, e oggi come allora è più facile credere alla presenza del male che accettare concreti interventi benevoli di Gesù o Maria dentro la storia.
La fede non ammette scorciatoie.
questions about faith
non ci sono risposte, soltanto scelte
martedì 16 aprile 2013
Depressione Mortale
Nel 2011 era toccato ad un importante politico di quelli che hanno fatto la storia della sinistra italiana.
Pochi giorni fa un ex magistrato di Catanzaro ha percorso la stessa strada verso la Svizzera; città differente, Basilea anziché Bellinzona, ma identico destino.
Settantanove anni il primo e sessantadue l'altro, sembra che nessuno dei due fosse afflitto da malattie fisiche gravi o invalidanti.
Entrambi hanno tuttavia scelto di porre termine alla propria esistenza.
Hanno usufruito dei servizi che legalmente le cliniche possono fornire in paesi che sciaguratamente riteniamo più civili del nostro.
Entrambi, per quanto ne sappiamo, soffrivano di una depressione che provocava sofferenze interiori insopportabili.
Entrambi hanno fatto una scelta, e non posso neppure immaginare in quale oscuro abisso sia stato risucchiato il loro cuore fino a pianificare e dare il definitivo assenso al gesto estremo ad altri affidato.
Due cose però le voglio dire.
Che mi sia lecito dubitare della libertà di scelta di chi giunge a tali determinazioni.
Spesso infatti le malattie psichiche, quasi per definizione, sopprimono nell'individuo il libero arbitrio.
Che mi sia infine permesso affermare che ci troviamo di fronte ad una tragica ed irrimediabile confusione tra causa ed effetto.
Perché il suicidio, essendo uno dei sintomi più subdoli ed imponenti di gravi depressioni, proprio per questo non può mai in alcun modo rappresentare un modo per sfuggirne.
Con tutta la pietà ed il rispetto possibili.
Diritto di vivere. E anche di morire?
coraggio di partire, coraggio di restare
cause di morte (i dettagli dopo)
Depressione Mortale II
una malattia come le altre
Pochi giorni fa un ex magistrato di Catanzaro ha percorso la stessa strada verso la Svizzera; città differente, Basilea anziché Bellinzona, ma identico destino.
Settantanove anni il primo e sessantadue l'altro, sembra che nessuno dei due fosse afflitto da malattie fisiche gravi o invalidanti.
Entrambi hanno tuttavia scelto di porre termine alla propria esistenza.
Entrambi, per quanto ne sappiamo, soffrivano di una depressione che provocava sofferenze interiori insopportabili.
Entrambi hanno fatto una scelta, e non posso neppure immaginare in quale oscuro abisso sia stato risucchiato il loro cuore fino a pianificare e dare il definitivo assenso al gesto estremo ad altri affidato.
Due cose però le voglio dire.
Che mi sia lecito dubitare della libertà di scelta di chi giunge a tali determinazioni.
Spesso infatti le malattie psichiche, quasi per definizione, sopprimono nell'individuo il libero arbitrio.
Che mi sia infine permesso affermare che ci troviamo di fronte ad una tragica ed irrimediabile confusione tra causa ed effetto.
Perché il suicidio, essendo uno dei sintomi più subdoli ed imponenti di gravi depressioni, proprio per questo non può mai in alcun modo rappresentare un modo per sfuggirne.
Con tutta la pietà ed il rispetto possibili.
Diritto di vivere. E anche di morire?
coraggio di partire, coraggio di restare
cause di morte (i dettagli dopo)
Depressione Mortale II
una malattia come le altre
mercoledì 10 aprile 2013
Cristiano Semplice
Trovo giusto che un bimbo si senta il centro dell'universo e che un adolescente si ritenga unico ed inconoscibile (tra l'altro è vero!).
Andando avanti con l'età penso però che si dovrebbe arrivare ad una riconciliazione o perlomeno ad una mediazione con le altre persone e la società.
Personalmente sono credente cattolico, ma senza particolari connotazioni.
Non mi identifico né con i fanatici della tradizione né con quelli che chiamo modernisti.
In ognuna delle parti ci sono cose che approvo e altre da cui rifuggo.
Ragiono con la mia testa ma sono convinto che a volte sia meglio fidarsi e obbedire.
Proprio ciò che faziosi cristiani da opposte sponde non vogliono (ma forse è un fenomeno diffuso non solo in campo religioso...).
Insomma, c'è spesso il rifiuto di obbedire "a prescindere", caratteristico dei bimbi e degli adolescenti.
I tradizionalisti rifiutano in blocco tutte le novità dal Concilio Vaticano II in poi, mentre i modernisti rifiutano tutto ciò che è autorità religiosa, riti ecc.
Mi rendo conto che sto semplificando alla grande, ma mi preme affermare che, raggiunta una certa età, non ci si può continuare a sentire il perno dell'universo e considerare gli altri un'orda di progressisti eretici o, a seconda dei casi, un gregge di ottusi ignoranti.
Personalmente non ho né la stoffa del martire né quella dell'eroe.
Mi sento solo uno fra miliardi, dentro una comunità che travalica lo spazio ed il tempo e che si concretizza ogni domenica nei tanti sconosciuti cristiani semplici che sono a Messa accanto a me.
correnti ed eresie
liberi di non esserlo
ordinary servants (l'orgoglio del servitore)
unboxing Venere
Dio di ogni consolazione
Andando avanti con l'età penso però che si dovrebbe arrivare ad una riconciliazione o perlomeno ad una mediazione con le altre persone e la società.
Personalmente sono credente cattolico, ma senza particolari connotazioni.
Non mi identifico né con i fanatici della tradizione né con quelli che chiamo modernisti.
In ognuna delle parti ci sono cose che approvo e altre da cui rifuggo.
Ragiono con la mia testa ma sono convinto che a volte sia meglio fidarsi e obbedire.
Proprio ciò che faziosi cristiani da opposte sponde non vogliono (ma forse è un fenomeno diffuso non solo in campo religioso...).
Insomma, c'è spesso il rifiuto di obbedire "a prescindere", caratteristico dei bimbi e degli adolescenti.
I tradizionalisti rifiutano in blocco tutte le novità dal Concilio Vaticano II in poi, mentre i modernisti rifiutano tutto ciò che è autorità religiosa, riti ecc.
Mi rendo conto che sto semplificando alla grande, ma mi preme affermare che, raggiunta una certa età, non ci si può continuare a sentire il perno dell'universo e considerare gli altri un'orda di progressisti eretici o, a seconda dei casi, un gregge di ottusi ignoranti.
Personalmente non ho né la stoffa del martire né quella dell'eroe.
Mi sento solo uno fra miliardi, dentro una comunità che travalica lo spazio ed il tempo e che si concretizza ogni domenica nei tanti sconosciuti cristiani semplici che sono a Messa accanto a me.
correnti ed eresie
liberi di non esserlo
ordinary servants (l'orgoglio del servitore)
unboxing Venere
Dio di ogni consolazione
lunedì 8 aprile 2013
Seriamente Preoccupato
Non mi piace scrivere di politica così spesso, ma la situazione mi sembra molto brutta, e mi sembra che nessuno se ne renda conto.
Chi mi segue sa che non sono un estimatore né di Berlusconi né di Monti, che da tempo ho perso fiducia nella segreteria Bersani e che a febbraio ho votato Ingroia.
Però ...è meglio un governissimo che nessun governo.
Siamo partiti da una sfiducia al governo Berlusconi nel 2011 mai esplicitata che ci ha regalato il governo Monti.
Neppure il governo Monti è stato esplicitamente sfiduciato, ma a fine 2012 si è deciso di staccargli la spina, forse perché c'era chi pensava di stravincere a febbraio.

I politici si sono sempre mossi in una zona d'ombra, senza mai che il Parlamento venisse chiamato a pronunciarsi e senza che nessuno dei leader di partito si prendesse la chiara responsabilità di far cadere un governo.
La stessa cosa che accade ora: premier incaricato sì, no, mandato esplorativo, mezze frasi...
Insomma, a febbraio il popolo sovrano si è espresso in maniera chiarissima, quasi equamente tripartita: PD, PdL e M5S.
Allora non me ne importa niente se ognuno di questi aveva giurato di non fare governi con questo o con quello.
Le promesse pre elettorali vanno misurate col risultato, e il verdetto è che si può e si deve governare o in due o in tre.
Non è tempo di giochetti o di continuare a far finta di credere che il governo Monti è ancora pienamente legittimato.
Ce lo ripetono come se fosse la cosa più ovvia, ma allora io chiedo a tutti: perché si sono fatte le elezioni anticipate?
cavallo di Troia
tsunami B.
tutti i saggi del Presidente
agibilità per tutti
grande manifestazione
il decennio Renzi
Chi mi segue sa che non sono un estimatore né di Berlusconi né di Monti, che da tempo ho perso fiducia nella segreteria Bersani e che a febbraio ho votato Ingroia.
Però ...è meglio un governissimo che nessun governo.
Siamo partiti da una sfiducia al governo Berlusconi nel 2011 mai esplicitata che ci ha regalato il governo Monti.
Neppure il governo Monti è stato esplicitamente sfiduciato, ma a fine 2012 si è deciso di staccargli la spina, forse perché c'era chi pensava di stravincere a febbraio.

I politici si sono sempre mossi in una zona d'ombra, senza mai che il Parlamento venisse chiamato a pronunciarsi e senza che nessuno dei leader di partito si prendesse la chiara responsabilità di far cadere un governo.
La stessa cosa che accade ora: premier incaricato sì, no, mandato esplorativo, mezze frasi...
Insomma, a febbraio il popolo sovrano si è espresso in maniera chiarissima, quasi equamente tripartita: PD, PdL e M5S.
Allora non me ne importa niente se ognuno di questi aveva giurato di non fare governi con questo o con quello.
Le promesse pre elettorali vanno misurate col risultato, e il verdetto è che si può e si deve governare o in due o in tre.
Non è tempo di giochetti o di continuare a far finta di credere che il governo Monti è ancora pienamente legittimato.
Ce lo ripetono come se fosse la cosa più ovvia, ma allora io chiedo a tutti: perché si sono fatte le elezioni anticipate?
cavallo di Troia
tsunami B.
tutti i saggi del Presidente
agibilità per tutti
grande manifestazione
il decennio Renzi
mercoledì 27 marzo 2013
Surface
In una società dove è sempre più difficile trovare chi sappia far bene un mestiere, sempre più di frequente mi ritrovo accerchiato da specialisti di ogni razza e tempra.
Quello che sa cucinare uno o due piatti, ma in maniera diviiina, quello che la musica l'ascolterebbe solo sul vinile e che in mp3 è un oltraggio.
Qualcuno ha un olfatto eccezionale, altri c'hanno 15 decimi di visus e distinguono cinquanta sfumature di ocra.
Quello che io riesco a fare con fatica ma in maniera per me logica, lo specialista pretenderebbe lo facessi col metodo "puro" che lui solo sa e che non ha il tempo di insegnare.
Sì lo ammetto, in casa i lavori li ha sempre fatti mia moglie, a lei papà ha regalato il blackandecker, perché io da lui ho imparato tante belle cose ma tutte interiori; non mi sono mai applicato neppure per aiutarlo a fare il presepe a Natale, ma spero di averlo reso orgoglioso comunque di me
Non capisco nulla di donne & motori né di musica e dimentico subito la trama del bellissimo libro appena letto.
Se faccio un bilancio, capisco di aver sempre privilegiato ciò che sta in superficie, a volte per pigrizia, a volte per una specie di istinto che mi fa amare donne, musiche e libri senza che debba comprenderli, ma solo per ciò che istintivamente, in un modo misterioso e immediato, risvegliano in me.
realtà virtuale
la vita e niente altro
carità pelosa
volume 54
Quello che sa cucinare uno o due piatti, ma in maniera diviiina, quello che la musica l'ascolterebbe solo sul vinile e che in mp3 è un oltraggio.
Qualcuno ha un olfatto eccezionale, altri c'hanno 15 decimi di visus e distinguono cinquanta sfumature di ocra.
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foto di Rosella |
Quello che io riesco a fare con fatica ma in maniera per me logica, lo specialista pretenderebbe lo facessi col metodo "puro" che lui solo sa e che non ha il tempo di insegnare.
Sì lo ammetto, in casa i lavori li ha sempre fatti mia moglie, a lei papà ha regalato il blackandecker, perché io da lui ho imparato tante belle cose ma tutte interiori; non mi sono mai applicato neppure per aiutarlo a fare il presepe a Natale, ma spero di averlo reso orgoglioso comunque di me
Non capisco nulla di donne & motori né di musica e dimentico subito la trama del bellissimo libro appena letto.
Se faccio un bilancio, capisco di aver sempre privilegiato ciò che sta in superficie, a volte per pigrizia, a volte per una specie di istinto che mi fa amare donne, musiche e libri senza che debba comprenderli, ma solo per ciò che istintivamente, in un modo misterioso e immediato, risvegliano in me.
realtà virtuale
la vita e niente altro
carità pelosa
volume 54
giovedì 7 marzo 2013
Tsunami B.
Il PD, avendo conquistato la maggioranza alla Camera e
sentendo su di sé la responsabilità di proporre un esecutivo, si sta già
logorando.
Trattandosi infatti di maggioranza risicata, deve comunque
trovare alleati, e dovunque vada sbatte male.

Il Movimento 5 Stelle insiste a rifiutare un governo che non
sia guidato da un proprio leader e rimanda al mittente le profferte del PD, con uno sprezzo che le
fa sembrare patetiche e che indebolisce ancor di più Bersani.
Anche il PdL infatti, di fronte ai rifiuti del M5S verso il
PD, rifiuti che Berlusconi certo non rischia di correre, può irridere ai
tentativi di Bersani.
D’altro canto il PdL è in una botte di ferro, perché
continua a bisbigliarsi incline ad un governo, tecnico o di unità
nazionale, da sostenere assieme al PD, ben sapendo che il PD non è nelle
condizioni di aderirvi se non perdendo ancora consenso, e che peraltro perde
consenso anche rifiutando lo scomodo abbraccio e diventando il responsabile
unico della ingovernabilità.
Insomma, il PD vincente può solo scegliere il male
minore, mentre Il PdL, con la sua rimonta elettorale clamorosa, ma giusta su misura per evitare una
rischiosa, ristretta maggioranza, dovunque vada non ha niente da perdere.
Basta che resti sulla riva del fiume a guardare.
Va detto infine che la riscossa del PdL ed il suo successo
sono comunque indissolubilmente legati alla figura del leader Berlusconi, né si
può credere a chi vaneggia di rese dei conti interne o di lotte per la
successione.
Il soggetto B. è un asso irrinunciabile, oggi ancora in
piena forma smagliante.
E allora il piano B. potrebbe sfruttare questo stato di
grazia, prima che si appanni col passare degli anni, andando a breve di nuovo
alle urne, legittimati anche a respingere eventuali tardivi ripensamenti del
PD, viste le chiusure da questi subito manifestate a fronte della immediata,
generosa offerta per un governo di responsabilità.
Tornando a votare nel giro di qualche mese, il PD crollerà,
M5S guadagnerà e Berlusconi avrà la maggioranza.
In fondo, ormai da alcuni decenni, è lui il vero tsunami.
elezioni 2013 - II
alla faccia del popolo sovrano
seriamente preoccupato
agibilità per tutti
martedì 26 febbraio 2013
Elezioni 2013 - II
La mia opinione:
senza il Movimento 5 Stelle non si va da nessuna parte.
Se gli altri pensano di fare i furbi portandoci subito di nuovo al voto, allora è la volta che Grillo si prende anche il premio di maggioranza.
Auspico che il centrosinistra elabori assieme ai "grillini" un programma di governo basato su quelli che sono i concreti punti di convergenza dei rispettivi programmi.

Questo può accadere solo rinunciando a pregiudizi ideologici e mettendo temporaneamente da parte, entrambe le forze, le rispettive diffidenze.
D'altronde il Movimento 5 Stelle, col risultato che ha avuto, non può pensare di essere stato votato solo per fare opposizione.
Altrimenti stavolta non se ne esce.
Oppure se ne esce ri-ammucchiando PD e PdL, nella presunzione che gli italiani, avendoli premiati con il loro voto, abbiano apprezzato e vogliano nuovamente un governo tecnico.
Magari con Monti o Berlusconi al Quirinale.
niente rischi per l'Italia
cavallo di Troia
tsunami B.
il vero restitution day
il decennio Renzi
elezioni 2018 - I: le difficoltà elettive
senza il Movimento 5 Stelle non si va da nessuna parte.
Se gli altri pensano di fare i furbi portandoci subito di nuovo al voto, allora è la volta che Grillo si prende anche il premio di maggioranza.
Auspico che il centrosinistra elabori assieme ai "grillini" un programma di governo basato su quelli che sono i concreti punti di convergenza dei rispettivi programmi.

Questo può accadere solo rinunciando a pregiudizi ideologici e mettendo temporaneamente da parte, entrambe le forze, le rispettive diffidenze.
D'altronde il Movimento 5 Stelle, col risultato che ha avuto, non può pensare di essere stato votato solo per fare opposizione.
Altrimenti stavolta non se ne esce.
Oppure se ne esce ri-ammucchiando PD e PdL, nella presunzione che gli italiani, avendoli premiati con il loro voto, abbiano apprezzato e vogliano nuovamente un governo tecnico.
Magari con Monti o Berlusconi al Quirinale.
niente rischi per l'Italia
cavallo di Troia
tsunami B.
il vero restitution day
il decennio Renzi
elezioni 2018 - I: le difficoltà elettive
Elezioni 2013 - I
Rammaricato per l'esito delle elezioni, anche se sulla rimonta del cavaliere avevo visto giusto sin da dicembre, azzeccandoci in pieno (Almeno 20 - 25 % )
.
Sorpreso per il clamoroso successo del Movimento 5 Stelle di Grillo: oltre ogni aspettativa.
Irritato per i denigratori di voti considerati inutili o di protesta; tutta invidia di chi vota per riflesso condizionato e non ha ancora capito che invece i partiti i voti se li devono conqustare.
Doppio (riuscito?) tentativo di suicidio politico del PD.
Bersani che vince le primarie e non si sposta neanche un filino a sinistra, cos'ha ha voluto dire?
Tenere-mantenere il sindaco di Firenze in frigorifero, e al contempo sposare il montismo, che senso ha avuto?
Una volta scelto di indossare un austero loden da conservatore, tanto valeva mettere in campo anche Renzi.
largo ai colonnelli?
ministro Mara Carfagna
il decennio Renzi
.
Sorpreso per il clamoroso successo del Movimento 5 Stelle di Grillo: oltre ogni aspettativa.
Irritato per i denigratori di voti considerati inutili o di protesta; tutta invidia di chi vota per riflesso condizionato e non ha ancora capito che invece i partiti i voti se li devono conqustare.
Doppio (riuscito?) tentativo di suicidio politico del PD.
Bersani che vince le primarie e non si sposta neanche un filino a sinistra, cos'ha ha voluto dire?
Tenere-mantenere il sindaco di Firenze in frigorifero, e al contempo sposare il montismo, che senso ha avuto?
Una volta scelto di indossare un austero loden da conservatore, tanto valeva mettere in campo anche Renzi.
largo ai colonnelli?
ministro Mara Carfagna
il decennio Renzi
mercoledì 30 gennaio 2013
The Road
Non ho letto il romanzo di Cormac McCarthy, ma qualche giorno fa ho
rivisto il film diretto da John Hillcoat.

Colpisce la fragile ma invincibile spiritualità di cui la
storia è intessuta ed il cui centro è così ben rappresentato: “Sapeva solo che il bambino era la sua garanzia.
Disse: Se non è lui il verbo di Dio allora Dio non ha mai parlato” (*).
Tra un'umanità in gran parte degradata, il padre sa di portare con sé il tesoro celeste più
prezioso che sia rimasto sulla terra: il Bambino.
Ma se poi lo spettatore si lascia coinvolgere dalla delicata e commovente tenerezza che i
due ripongono in ogni bacio e in ogni
carezza, in ogni rimprovero e in ogni gesto (mirabili gli interpreti), si
capisce che il vero e più grande miracolo è l’amore tra padre e figlio di cui
essi reciprocamente si nutrono.
mercoledì 16 gennaio 2013
Fragile
Ricordo, un milione di anni fa, una signora che guardava la TV (Domenica In di Corrado) mentre il marito giaceva morto nella stanza accanto.
Ero molto giovane e giudicai che quell'atteggiamento fosse spregevole.
Ogni tanto ci ho ripensato, ogni volta con una sfumatura di disprezzo via via più lieve, e oggi mi sono rappacificato con quell'episodio.
Oggi credo molto nella compassione e nella misericordia.
Compassione e misericordia per chi ci lascia e per chi resta.
Non voglio dire che tutto sia indifferente.
Ci sono vittime e ci sono colpevoli, il nostro personale giudizio e la giustizia devono fare il loro corso, ma temperati, nell'intimo di ciascuno, dalla consapevolezza della fragilità che tutti abbiamo.
Quella fragilità che, in determinate circostanze, avrebbe potuto e potrebbe ancora spingerci a commettere gli stessi errori che, con superficialità ed atteggiamento manicheo, consideriamo imperdonabili negli altri.
La fragilità è un bene comune, non dimentichiamola.
la memoria e il furore
puri e spietati
Ero molto giovane e giudicai che quell'atteggiamento fosse spregevole.
Ogni tanto ci ho ripensato, ogni volta con una sfumatura di disprezzo via via più lieve, e oggi mi sono rappacificato con quell'episodio.
Oggi credo molto nella compassione e nella misericordia.
Compassione e misericordia per chi ci lascia e per chi resta.
Non voglio dire che tutto sia indifferente.
Ci sono vittime e ci sono colpevoli, il nostro personale giudizio e la giustizia devono fare il loro corso, ma temperati, nell'intimo di ciascuno, dalla consapevolezza della fragilità che tutti abbiamo.
Quella fragilità che, in determinate circostanze, avrebbe potuto e potrebbe ancora spingerci a commettere gli stessi errori che, con superficialità ed atteggiamento manicheo, consideriamo imperdonabili negli altri.
La fragilità è un bene comune, non dimentichiamola.
la memoria e il furore
puri e spietati
sabato 22 dicembre 2012
Almeno 20 - 25 %
E' il risultato che tra un paio di mesi otterrà Silvio Berlusconi dal voto
.
Se vi sembra troppo, riflettete su questi punti.
1) Il Cavaliere si è opportunamente tirato indietro l'anno scorso per lasciare che Mario Monti facesse il lavoro sporco richiesto dall'Europa; si è dimostrato responsabile.
2) Ha accettato di sostenere il governo Monti assieme addirittura al PD, dimostrando di non essere per nulla attaccato al potere e di non avere pregiudizi di alleanza quando c'è da salvare il Paese.
3) Ha permesso (indotto?) che il governo Monti rimettesse la tassa IMU sulla prima casa, così che in campagna elettorale potrà ancora una volta cavalcarne la promessa abolizione, come avvenne con l'ICI.
4) L'unico vero avversario, il PD, ha accettato l'ammucchiata pro-Monti dimostrando un presunto senso di responsabilità ma ora non può più seriamente impersonare una vera alternativa.
5) Il PD, proprio con le primarie di cui si vanta, in cui il confronto Bersani-Renzi era in realtà uno scontro tra posizioni che in qualunque circolo o pro-loco verrebbero ritenute inconcilabili tra loro, ha dimostrato una volta per tutte di non avere un minimo di identità in cui riconoscersi, per cui impugnerà ancora una volta il vessillo anti Cavaliere.
6) La potenza di fuoco finanziaria e televisiva di Silvio Berlusconi non ha paragoni, è smisurata e più che collaudata.
Tra il 20 e il 25%.
cavallo di Troia
alla faccia del popolo sovrano
.
Se vi sembra troppo, riflettete su questi punti.
1) Il Cavaliere si è opportunamente tirato indietro l'anno scorso per lasciare che Mario Monti facesse il lavoro sporco richiesto dall'Europa; si è dimostrato responsabile.
2) Ha accettato di sostenere il governo Monti assieme addirittura al PD, dimostrando di non essere per nulla attaccato al potere e di non avere pregiudizi di alleanza quando c'è da salvare il Paese.
3) Ha permesso (indotto?) che il governo Monti rimettesse la tassa IMU sulla prima casa, così che in campagna elettorale potrà ancora una volta cavalcarne la promessa abolizione, come avvenne con l'ICI.
4) L'unico vero avversario, il PD, ha accettato l'ammucchiata pro-Monti dimostrando un presunto senso di responsabilità ma ora non può più seriamente impersonare una vera alternativa.
5) Il PD, proprio con le primarie di cui si vanta, in cui il confronto Bersani-Renzi era in realtà uno scontro tra posizioni che in qualunque circolo o pro-loco verrebbero ritenute inconcilabili tra loro, ha dimostrato una volta per tutte di non avere un minimo di identità in cui riconoscersi, per cui impugnerà ancora una volta il vessillo anti Cavaliere.
6) La potenza di fuoco finanziaria e televisiva di Silvio Berlusconi non ha paragoni, è smisurata e più che collaudata.
Tra il 20 e il 25%.
cavallo di Troia
alla faccia del popolo sovrano
lunedì 3 dicembre 2012
Diffamazione A Mezzo Stampa
Diffamazione è l'offesa recata alla reputazione di un'altra persona mediante scritti o discorsi.
Da mesi si è iniziato a dibatterne in relazione alla sentenza a carico del direttore di giornale dr. Sallusti, da molti ritenuta esagerata.
Ho letto l'articolo in questione e sinceramente non saprei pronunciarmi sul caso specifico, per cui mi limito ad alcune idee di carattere generale.
Vorrei fare anzitutto due osservazioni.
La prima è che anche tra quei giornalisti che le-sentenze-non-si-discutono, qualche breccia ha iniziato ad aprirsi.
La seconda è che, in generale, si va diffondendo l'idea che la diffamazione (a mezzo stampa) sia un reato da abolire o da sanzionare unicamente con pene pecuniarie e più lievi.
Da qui nascono alcune considerazioni.
Non capisco per quale motivo se dei writer che imbrattano un immobile storico-artistico sono perseguiti d'ufficio, puniti con reclusione sino a un anno e multa fino a
3.000 euro, ad un giornalista che imbratta la reputazione di un'altra persona col suo giornale non si possano applicare pene simili.
Eppure anche recentemente, gli stessi media che ora sembrano invocare per le redazioni dei giornali arcaiche immunità alla stregua di intoccabili santuari, si sono occupati di casi in cui un accanimento di voci maligne ha portato addirittura l'offeso a compiere il gesto estremo.
Le persone sono molto più delicate e preziose di qualunque monumento un writer possa verniciare.
Proporrei infine, così come per il travisamento nel caso del writer, l'aggravante, contro chi diffama a mezzo stampa, di firmarsi con uno pseudonimo anziché col proprio nome.
l'avvenire del giornale
si invocano leggi più severe
commutato
infangare a piacimento
Da mesi si è iniziato a dibatterne in relazione alla sentenza a carico del direttore di giornale dr. Sallusti, da molti ritenuta esagerata.
Ho letto l'articolo in questione e sinceramente non saprei pronunciarmi sul caso specifico, per cui mi limito ad alcune idee di carattere generale.
Vorrei fare anzitutto due osservazioni.
La prima è che anche tra quei giornalisti che le-sentenze-non-si-discutono, qualche breccia ha iniziato ad aprirsi.
La seconda è che, in generale, si va diffondendo l'idea che la diffamazione (a mezzo stampa) sia un reato da abolire o da sanzionare unicamente con pene pecuniarie e più lievi.
Da qui nascono alcune considerazioni.

Eppure anche recentemente, gli stessi media che ora sembrano invocare per le redazioni dei giornali arcaiche immunità alla stregua di intoccabili santuari, si sono occupati di casi in cui un accanimento di voci maligne ha portato addirittura l'offeso a compiere il gesto estremo.
Le persone sono molto più delicate e preziose di qualunque monumento un writer possa verniciare.
Proporrei infine, così come per il travisamento nel caso del writer, l'aggravante, contro chi diffama a mezzo stampa, di firmarsi con uno pseudonimo anziché col proprio nome.
l'avvenire del giornale
si invocano leggi più severe
commutato
infangare a piacimento
lunedì 19 novembre 2012
Benedetta Playstation
Nonostante il parere di stimati educatori e progressisti genitori, io dico "benedetta playstation" e rilancio: benedetta anche la TV.
Ma insomma, cosa dovrebbero fare questi ragazzini?
E' meglio, finché ne hanno voglia, che se ne stiano incollati ad uno schermo, piuttosto che stare noi genitori incollati al telefono sino a notte, in penosa attesa di uno squillo temuto-sperato, pregando che nel caso non sia un pronto soccorso od un carabiniere.
Atteggiamento iper protettivo e retrogrado?
Non mi interessa.
Non credo che il mondo di oggi sia peggiore del mondo antico, però credo che mai i padri abbiano mandato i figli al massacro senza necessità.
E cos'è, se non un massacro degli innocenti, quello squarciare la loro ingenuità e distorcerne le tenere coscienze che si perpetra quotidianamente sulle strade, nelle discoteche e nelle piazze?
Certo anche TV e playstation mostrano discutibili o violenti contenuti ma, finché stanno vicino a noi, li possiamo per l'appunto "contenere" ed evitare che scuotano anzitempo fragili coscienze.
Per soffrire ci sarà sempre tempo, sia per noi che per loro.
king size (il male minore?)
crescono
il banale e l'ingordo (benedetto festival)
le bombe e la caramella
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