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martedì 9 luglio 2013

Strappato A Morsi



Ancora stamattina gli USA non si raccapezzavano sull’Egitto.

Considerare la deposizione violenta del presidente Morsi da parte dell’esercito un vero colpo di stato, oppure farlo rientrare nei canoni della dialettica democratica?


Molti ora parlano di transizione, ma i giochi di parole non sono simpatici se grondano del sangue dei fratelli.


Morsi, che a giugno del 2012 sconfisse il candidato dei militari, è il primo presidente egiziano eletto democraticamente.

C’è una costituzione in corso di scrittura, ma adesso ci penserà l’esercito a metterla ai voti per poi eleggere il parlamento nel 2014, e già si capisce che se va bene si voterà nel 2015.


E’ ingiusto che la storia la scrivano i vincitori, ma che perlomeno non usino le armi.


Ancora più brutto che in rete ci sia chi auspica anche da noi un rovesciamento degli esiti elettorali a seguito di proteste di massa; mi piacerebbe sapere come vorrebbero fare.


In Egitto hanno banalmente usato l’esercito, ma in fondo non dispiace troppo a nessuno.

Non ai conservatori, spesso favorevoli ad azioni militari, e neppure ai progressisti puri e duri, per i quali ogni potere che si ispiri, come nel caso di Morsi, a fondamenti religiosi, anche se condivisi dalla gran parte del popolo, è comunque da abbattere.


Pensano che un potere laico, anche se imposto od importato a forza, sia sempre preferibile ad un potere religioso anche se fortemente radicato fra la gente.


martedì 11 giugno 2013

Tutti I Saggi Del Presidente

Se non sbaglio, domani ci sarà la prima riunione della Commissione per le riforme costituzionali (**).
Un organo di saggi che coadiuverà Parlamento e Governo nell'elaborare proposte di modifiche alla Costituzione.

Un gruppo di saggi era già servito per tenere tutti buoni prima delle elezioni.
Adesso ne arrivano altri che, esperti di diritto, economia e chi più ne ha più ne metta, estrarranno dal loro cilindro chissà quali meraviglie.

Ora io voglio prescindere dalla opportunità o meno di cambiare la Carta costituzionale (dico solo che forse si dovrebbero invece eliminarne le modifiche successive al 1980 o giù di lì).
Voglio sottolineare un'altra cosa.

Abbiamo votato o non abbiamo votato, con quelle libere elezioni che il sangue di nostri fratelli ci ha garantito?
E allora perché proprio coloro che abbiamo eletti non sono essi gli incaricati in prima persona, se lo ritengono opportuno, di predisporre eventuali riforme?

Per cosa li abbiamo eletti a fare?

Guardate bene anche voi, perché io potrei sbagliarmi, ma credo che, dentro la Commissione dei 35 nuovi saggi (esulta l'Università di Milano, che 3 sono suoi docenti!), i parlamentari eletti dal popolo saranno al massimo 6/7.

Sembra tutta una finzione.
Il buon senso e la saggezza sono altrove...


seriamente preoccupato
cambiare le carte in tavola

lunedì 13 maggio 2013

Cartolina Da Medjugorje

Mentre riguardo Lourdes la Chiesa si è pronunciata definitivamente, gli eventi di Medjugorje non hanno il crisma dell'ufficialità e passerà del tempo prima che ne venga sancita o negata la veridicità.

Una situazione in divenire quindi, di cui ciascun pellegrino contribuisce a fare la storia ed orientare l'esito.

I miei occasionali compagni di viaggio hanno visto più volte diversi fenomeni in cielo, ma io non posso dire lo stesso, e qualche foto o ripresa che ho fatto, replicata in condizioni simili ad Ancona, ha dato i medesimi risultati che a prima vista m'erano sembrati sorprendenti.

Però è una storia di messaggi, testimonianze, preghiere, sofferenza e sollievo, dubbi e conversioni che va avanti da più di trent'anni senza che la si sia potuta mettere in crisi.

I "veggenti" così si sentono e si fanno chiamare, ma se pure hanno messo su un piccolo albergo, te li trovi in cucina e a servire in tavola.

Inoltre chiedono sempre che si preghi anche per loro.

Qualcuno dirà che sono degli imbroglioni o degli esaltati, oppure burattini di uno scampolo di guerra fredda.

Non saprei, ma certo anche a Gesù Cristo e ai suoi miracoli non tutti prestarono fede, e oggi come allora è più facile credere alla presenza del male che accettare concreti interventi benevoli di Gesù o Maria dentro la storia.

La fede non ammette scorciatoie.


questions about faith
non ci sono risposte, soltanto scelte

martedì 16 aprile 2013

Depressione Mortale

Nel 2011 era toccato ad un importante politico di quelli che hanno fatto la storia della sinistra italiana.
Pochi giorni fa un ex magistrato di Catanzaro ha percorso la stessa strada verso la Svizzera; città differente, Basilea anziché Bellinzona, ma identico destino.

Settantanove anni il primo e sessantadue l'altro, sembra che nessuno dei due fosse afflitto da malattie fisiche gravi o invalidanti.

Entrambi hanno tuttavia scelto di porre termine alla propria esistenza.
Hanno usufruito dei servizi che legalmente le cliniche possono fornire in paesi che sciaguratamente riteniamo più civili del nostro.

Entrambi, per quanto ne sappiamo, soffrivano di una depressione che provocava sofferenze interiori insopportabili.
Entrambi hanno fatto una scelta, e non posso neppure immaginare in quale oscuro abisso sia stato risucchiato il loro cuore fino a pianificare e dare il definitivo assenso al gesto estremo ad altri affidato.

Due cose però le voglio dire.

Che mi sia lecito dubitare della libertà di scelta di chi giunge a tali determinazioni.
Spesso infatti le malattie psichiche, quasi per definizione, sopprimono nell'individuo il libero arbitrio.

Che mi sia infine permesso affermare che ci troviamo di fronte ad una tragica ed irrimediabile confusione tra causa ed effetto.
Perché il suicidio, essendo uno dei sintomi più subdoli ed imponenti di gravi depressioni, proprio per questo non può mai in alcun modo rappresentare un modo per sfuggirne.


Con tutta la pietà ed il rispetto possibili.


Diritto di vivere. E anche di morire?

coraggio di partire, coraggio di restare

cause di morte (i dettagli dopo)

Depressione Mortale II

una malattia come le altre

mercoledì 10 aprile 2013

Cristiano Semplice

Trovo giusto che un bimbo si senta il centro dell'universo e che un adolescente si ritenga unico ed inconoscibile (tra l'altro è vero!).
Andando avanti con l'età penso però che si dovrebbe arrivare ad una riconciliazione o perlomeno ad una mediazione con le altre persone e la società.

Personalmente sono credente cattolico, ma senza particolari connotazioni.
Non mi identifico né con i fanatici della tradizione né con quelli che chiamo modernisti.
In ognuna delle parti ci sono cose che approvo e altre da cui rifuggo.

Ragiono con la mia testa ma sono convinto che a volte sia meglio fidarsi e obbedire.

Proprio ciò che faziosi cristiani da opposte sponde non vogliono (ma forse è un fenomeno diffuso non solo in campo religioso...).
Insomma, c'è spesso il rifiuto di obbedire "a prescindere", caratteristico dei bimbi e degli adolescenti.

I tradizionalisti rifiutano in blocco tutte le novità dal Concilio Vaticano II in poi, mentre i modernisti rifiutano tutto ciò che è autorità religiosa, riti ecc.

Mi rendo conto che sto semplificando alla grande, ma mi preme affermare che, raggiunta una certa età, non ci si può continuare a sentire il perno dell'universo e considerare gli altri un'orda di progressisti eretici o, a seconda dei casi, un gregge di ottusi ignoranti.

Personalmente non ho né la stoffa del martire né quella dell'eroe.
Mi sento solo uno fra miliardi, dentro una comunità che travalica lo spazio ed il tempo e che si concretizza ogni domenica nei tanti sconosciuti cristiani semplici che sono a Messa accanto a me.


correnti ed eresie
liberi di non esserlo
ordinary servants (l'orgoglio del servitore)
unboxing Venere
Dio di ogni consolazione

lunedì 8 aprile 2013

Seriamente Preoccupato

Non mi piace scrivere di politica così spesso, ma la situazione mi sembra molto brutta, e mi sembra che nessuno se ne renda conto.

Chi mi segue sa che non sono un estimatore né di Berlusconi né di Monti, che da tempo ho perso fiducia nella segreteria Bersani e che a febbraio ho votato Ingroia.

Però ...è meglio un governissimo che nessun governo.

Siamo partiti da una sfiducia al governo Berlusconi nel 2011 mai esplicitata che ci ha regalato il governo Monti.
Neppure il governo Monti è stato esplicitamente sfiduciato, ma a fine 2012 si è deciso di staccargli la spina, forse perché c'era chi pensava di stravincere a febbraio.

I politici si sono sempre mossi in una zona d'ombra, senza mai che il Parlamento venisse chiamato a pronunciarsi e senza che nessuno dei leader di partito si prendesse la chiara responsabilità di far cadere un governo.

La stessa cosa che accade ora: premier incaricato sì, no, mandato esplorativo, mezze frasi...

Insomma,  a febbraio il popolo sovrano si è espresso in maniera chiarissima, quasi equamente tripartita: PD, PdL e M5S.

Allora non me ne importa niente se ognuno di questi aveva giurato di non fare governi con questo o con quello.

Le promesse pre elettorali vanno misurate col risultato, e il verdetto è che si può e si deve governare  o in due o in tre.

Non è tempo di giochetti o di continuare a far finta di credere che il governo Monti è ancora pienamente legittimato.
Ce lo ripetono come se fosse la cosa più ovvia, ma allora io chiedo a tutti: perché si sono fatte le elezioni anticipate?

cavallo di Troia 
tsunami B.
tutti i saggi del Presidente 
agibilità per tutti
grande manifestazione
il decennio Renzi

mercoledì 27 marzo 2013

Surface

In una società dove è sempre più difficile trovare chi sappia far bene un mestiere, sempre più di frequente  mi ritrovo accerchiato da specialisti di ogni razza e tempra.

Quello che sa cucinare uno o due piatti, ma in maniera diviiina, quello che la musica l'ascolterebbe solo sul vinile e che in mp3 è un oltraggio.

Qualcuno ha un olfatto eccezionale, altri c'hanno 15 decimi di visus e distinguono cinquanta sfumature di ocra.
foto di Rosella

Quello che io riesco a fare con fatica ma in maniera per me logica, lo specialista pretenderebbe lo facessi col metodo "puro" che lui solo sa  e che non ha il tempo di insegnare.

Sì lo ammetto, in casa i lavori li ha sempre fatti mia moglie, a lei papà ha regalato il blackandecker, perché io da lui ho imparato tante belle cose ma tutte interiori; non mi sono mai applicato neppure per aiutarlo a fare il presepe a Natale, ma spero di averlo reso orgoglioso comunque di me

Non capisco nulla di donne & motori né di musica e dimentico subito la trama del bellissimo libro appena letto.

Se faccio un bilancio, capisco di aver sempre privilegiato ciò che sta in superficie, a volte per pigrizia, a volte per una specie di istinto che mi fa amare donne, musiche e libri senza che debba comprenderli, ma solo per ciò che istintivamente, in un modo misterioso e immediato, risvegliano in me.


realtà virtuale
la vita e niente altro
carità pelosa
volume 54 

giovedì 7 marzo 2013

Tsunami B.

 Il PD, avendo conquistato la maggioranza alla Camera e sentendo su di sé la responsabilità di proporre un esecutivo, si sta già logorando.


Trattandosi infatti di maggioranza risicata, deve comunque trovare alleati, e dovunque vada sbatte male.

L’unica sponda accettabile, in base alle manovre pre-elettorali, avrebbe potuto essere la lista Monti, ma visti i risultati non servirebbe a niente.

Il Movimento 5 Stelle insiste a rifiutare un governo che non sia guidato da un proprio leader e rimanda al mittente  le profferte del PD, con uno sprezzo che le fa sembrare patetiche e che indebolisce ancor di più Bersani.

Anche il PdL infatti, di fronte ai rifiuti del M5S verso il PD, rifiuti che Berlusconi certo non rischia di correre, può irridere ai tentativi di Bersani.

D’altro canto il PdL è in una botte di ferro, perché continua a bisbigliarsi incline ad un governo, tecnico o di unità nazionale, da sostenere assieme al PD, ben sapendo che il PD non è nelle condizioni di aderirvi se non perdendo ancora consenso, e che peraltro perde consenso anche rifiutando lo scomodo abbraccio e diventando il responsabile unico della ingovernabilità.

Insomma, il PD vincente può solo scegliere il male minore,  mentre Il PdL, con la sua rimonta elettorale clamorosa, ma giusta su misura per evitare una rischiosa, ristretta maggioranza, dovunque vada non ha niente da perdere.

Basta che resti sulla riva del fiume a guardare. 

Va detto infine che la riscossa del PdL ed il suo successo sono comunque indissolubilmente legati alla figura del leader Berlusconi, né si può credere a chi vaneggia di rese dei conti interne o di lotte per la successione.

Il soggetto B. è un asso irrinunciabile, oggi ancora in piena forma smagliante.

E allora il piano B. potrebbe sfruttare questo stato di grazia, prima che si appanni col passare degli anni, andando a breve di nuovo alle urne, legittimati anche a respingere eventuali tardivi ripensamenti del PD, viste le chiusure da questi subito manifestate a fronte della immediata, generosa offerta per un governo di responsabilità.

Tornando a votare nel giro di qualche mese, il PD crollerà, M5S guadagnerà e Berlusconi avrà la maggioranza.

In fondo, ormai da alcuni decenni,  è lui il vero tsunami.


elezioni 2013 - II
alla faccia del popolo sovrano
seriamente preoccupato
agibilità per tutti 

martedì 26 febbraio 2013

Elezioni 2013 - II

La mia opinione:
senza il Movimento 5 Stelle non si va da nessuna parte.
Se gli altri pensano di fare i furbi portandoci subito di nuovo al voto, allora è la volta che Grillo si prende anche il premio di maggioranza.

Auspico che il centrosinistra elabori assieme ai "grillini" un programma di governo basato su quelli che sono i concreti punti di convergenza dei rispettivi programmi.


Questo può accadere solo rinunciando a pregiudizi ideologici e mettendo temporaneamente da parte, entrambe le forze, le rispettive diffidenze.

D'altronde il Movimento 5 Stelle, col risultato che ha avuto, non può pensare di essere stato votato solo per fare opposizione.

Altrimenti stavolta non se ne esce.

Oppure se ne esce ri-ammucchiando PD e PdL, nella presunzione che gli italiani, avendoli premiati con il loro voto, abbiano apprezzato e vogliano nuovamente un governo tecnico.
Magari con Monti o Berlusconi al Quirinale. 



niente rischi per l'Italia
cavallo di Troia
tsunami B. 
il vero restitution day
il decennio Renzi
elezioni 2018 - I: le difficoltà elettive

Elezioni 2013 - I

Rammaricato per l'esito delle elezioni, anche se sulla rimonta del cavaliere avevo visto giusto sin da dicembre, azzeccandoci in pieno (Almeno 20 - 25 % )
.
Sorpreso per il clamoroso successo del Movimento 5 Stelle di Grillo: oltre ogni aspettativa.

Irritato per i denigratori di voti considerati inutili o di protesta; tutta invidia di chi vota per riflesso condizionato e non ha ancora capito che invece i partiti i voti se li devono conqustare.

Doppio (riuscito?) tentativo di suicidio politico del PD.

Bersani che vince le primarie e non si sposta neanche un filino a sinistra, cos'ha ha voluto dire?
Tenere-mantenere il sindaco di Firenze in frigorifero, e al contempo sposare il montismo, che senso ha avuto?
Una volta scelto di indossare un austero loden da conservatore, tanto valeva mettere in campo anche Renzi.


largo ai colonnelli?
ministro Mara Carfagna
il decennio Renzi

mercoledì 30 gennaio 2013

The Road


Non ho letto il romanzo di Cormac McCarthy, ma qualche giorno fa ho rivisto il film diretto da John Hillcoat.


Padre e figlio sono in cammino senza nessun posto dove andare, fra le rovine della civiltà e della natura.



Colpisce la fragile ma invincibile spiritualità di cui la storia è intessuta ed il cui centro è così ben rappresentato:  “Sapeva solo che il bambino era la sua garanzia. Disse: Se non è lui il verbo di Dio allora Dio non ha mai parlato(*).
 

Tra un'umanità in gran parte degradata, il padre sa di portare con sé il tesoro celeste più prezioso che sia rimasto sulla terra: il Bambino.



Ma se poi lo spettatore si lascia coinvolgere  dalla delicata e commovente tenerezza che i due  ripongono in ogni bacio e in ogni carezza, in ogni rimprovero e in ogni gesto (mirabili gli interpreti), si capisce che il vero e più grande miracolo è l’amore tra padre e figlio di cui essi reciprocamente si nutrono.


mercoledì 16 gennaio 2013

Fragile

Ricordo, un milione di anni fa, una signora che guardava la TV (Domenica In di Corrado) mentre il marito giaceva morto nella stanza accanto.
Ero molto giovane e giudicai che quell'atteggiamento fosse spregevole.

Ogni tanto ci ho ripensato, ogni volta con una sfumatura di disprezzo via via più lieve, e oggi mi sono rappacificato con quell'episodio.

Oggi credo molto nella compassione e nella misericordia.
Compassione e misericordia per chi ci lascia e per chi resta.

Non voglio dire che tutto sia indifferente.
Ci sono vittime e ci sono colpevoli, il nostro personale giudizio e la giustizia devono fare il loro corso, ma temperati, nell'intimo di ciascuno, dalla consapevolezza della fragilità che tutti abbiamo.

Quella fragilità che, in determinate circostanze, avrebbe potuto e potrebbe ancora spingerci a commettere gli stessi errori che, con superficialità ed atteggiamento manicheo, consideriamo imperdonabili negli altri.

La fragilità è un bene comune, non dimentichiamola.


la memoria e il furore
puri e spietati

sabato 22 dicembre 2012

Almeno 20 - 25 %

E' il risultato che tra un paio di mesi otterrà Silvio Berlusconi dal voto
.
Se vi sembra troppo, riflettete su questi punti.

1) Il Cavaliere si è opportunamente tirato indietro l'anno scorso per lasciare che Mario Monti facesse il lavoro sporco richiesto dall'Europa; si è dimostrato responsabile.
2) Ha accettato di sostenere il governo Monti assieme addirittura al PD, dimostrando di non essere per nulla attaccato al potere e di non avere pregiudizi di alleanza quando c'è da salvare il Paese.
3) Ha permesso (indotto?) che il governo Monti rimettesse la tassa IMU sulla prima casa, così che in campagna elettorale potrà ancora una volta cavalcarne la promessa abolizione, come avvenne con l'ICI.
4) L'unico vero avversario, il PD, ha accettato l'ammucchiata pro-Monti dimostrando un presunto senso di responsabilità ma ora non può più seriamente impersonare una vera alternativa.
5) Il PD, proprio con le primarie di cui si vanta, in cui il confronto Bersani-Renzi era in realtà uno scontro tra posizioni che in qualunque circolo o pro-loco verrebbero ritenute inconcilabili tra loro, ha dimostrato una volta per tutte di non avere un minimo di identità in cui riconoscersi, per cui impugnerà ancora una volta il vessillo anti Cavaliere.
6) La potenza di fuoco finanziaria e televisiva di Silvio Berlusconi non ha paragoni, è smisurata e  più che collaudata.

Tra il 20 e il 25%.


cavallo di Troia
alla faccia del popolo sovrano

lunedì 3 dicembre 2012

Diffamazione A Mezzo Stampa

Diffamazione è l'offesa recata alla reputazione di un'altra persona mediante scritti o discorsi.

Da mesi si è iniziato a dibatterne in relazione alla sentenza a carico del direttore di giornale dr. Sallusti, da molti ritenuta esagerata.

Ho letto l'articolo in questione e sinceramente non saprei pronunciarmi sul caso specifico, per cui mi limito ad alcune idee di carattere generale.

Vorrei fare anzitutto due osservazioni.

La prima è che anche tra quei giornalisti che le-sentenze-non-si-discutono, qualche breccia ha iniziato ad aprirsi.

La seconda è che, in generale, si va diffondendo l'idea che la diffamazione (a mezzo stampa) sia un reato da abolire o da sanzionare unicamente con pene pecuniarie e più lievi.

Da qui nascono alcune considerazioni.

Non capisco per quale motivo se dei writer che imbrattano un immobile storico-artistico sono perseguiti d'ufficio, puniti con reclusione sino a un anno e multa fino a 3.000 euro, ad un giornalista che imbratta la reputazione di un'altra persona col suo giornale non si possano applicare pene simili.

Eppure anche recentemente, gli stessi media che ora sembrano invocare per le redazioni dei giornali arcaiche immunità alla stregua di intoccabili santuari, si sono occupati di casi in cui un accanimento di voci maligne ha portato addirittura l'offeso a compiere il gesto estremo.

Le persone sono molto più delicate e preziose di qualunque monumento un writer possa verniciare.

Proporrei infine, così come per il travisamento nel caso del writer, l'aggravante, contro chi diffama a mezzo stampa, di firmarsi con uno pseudonimo anziché col proprio nome.


l'avvenire del giornale
si invocano leggi più severe
commutato
infangare a piacimento

lunedì 19 novembre 2012

Benedetta Playstation


Nonostante il parere di stimati educatori e progressisti genitori, io dico "benedetta playstation" e rilancio: benedetta anche la TV.

Ma insomma, cosa dovrebbero fare questi ragazzini?

E' meglio, finché ne hanno voglia, che se ne stiano incollati ad uno schermo, piuttosto che stare noi genitori incollati al telefono sino a notte, in penosa attesa di uno squillo temuto-sperato, pregando che nel caso non sia un pronto soccorso od un carabiniere.

Atteggiamento iper protettivo e retrogrado?
Non mi interessa.


Non credo che il mondo di oggi sia peggiore del mondo antico, però credo che mai i padri abbiano mandato i figli al massacro senza necessità.

E cos'è, se non un massacro degli innocenti, quello squarciare la loro ingenuità e distorcerne le tenere coscienze che si perpetra quotidianamente sulle strade, nelle discoteche e nelle piazze?

Certo anche TV e playstation mostrano discutibili o violenti contenuti ma, finché stanno vicino a noi, li possiamo per l'appunto "contenere" ed evitare che scuotano anzitempo fragili coscienze.

Per soffrire ci sarà sempre tempo, sia per noi che per loro.


king size (il male minore?)
crescono

il banale e l'ingordo (benedetto festival)
le bombe e la caramella

mercoledì 31 ottobre 2012

arrivederci


Stamattina mi dimettono, ma dico arrivederci perché sono sicuro di ritornare.
L'intervento è andato bene e confidiamo in un buon recupero.
Me ne torno a casa, così come ci torna il mio compagno di stanza e ci sono tornati i precedenti.
Loro ed io con loro rappresentiamo un'umanità particolare.
Quella razza che ha bisogno degli altri.
Alcuni fortunati come me, accudito da papà,moglie e sorella e confortato dagli amici, altri meno fortunati pur se a casa hanno una Ferrari.
Quasi tutti più anziani di me, alcuni coi figli presenti, altri coi figli lontani o distratti. 
Non giudichiamo nessuno, che poi non sempre è vero che si raccoglie ciò che si è seminato.
Alcuni di noi ritroveranno a casa prepotenti ragazzini pieni di vita, altri troveranno mogli e mariti bloccati da anni per un incidente od una malattia, altri, ed è il peggio, troveranno il silenzio.
A volte posso aver fatto un po' di retorica sulla figura del compagno di stanza, ma è vero che la sera, quando le luci dell'ospedale si spengono, con te può esserci anche la più simpatica e graziosa badante del mondo, ma c'è rimasto soltanto lui che può comprenderti davvero, quello del letto accanto.


shock traumatico 
ritorno a casa

giovedì 25 ottobre 2012

Per Fortuna

Abbiamo detto che quando vieni operato d'urgenza non hai tempo di avere paura.

Diverso è il discorso quando non c'è urgenza, non hai sintomi e ti rinviano pure ad una data successiva dopo che eri riuscito a rimanere in apnea per un paio di mesi.
Comunque domani dovrebbe essere il giorno giusto per il terzo intervento annuale (così chiudiamo il quadrimestre).

Si tratta di sostituire un tratto di arteria  dietro il ginocchio destro, la quale presenta un aneurisma che tende ad allargarsi, con un tratto di vena che mi tolgono da un'altra parte della stessa gamba (innesto autologo).
Dopo potrò fare a meno dei fastidiosi farmaci che assumo da mesi.

Per i chirurghi sarà pure un'operazione di routine, ma io un po' di tremarella ce l'ho, anche se sono curioso di conoscere nuovi "compagni di stanza".

In ogni caso per fortuna:

1) l'ischemia acuta ci ha fatto scoprire la malformazione (sennò sarebbe ancora in agguato)

2) l'unica causa dei trombi alla gamba è la malformazione suddetta e non vi sono fattori sistemici

3) l'aneurisma (lui medesimo) è collocata nell'arteria poplitea e non in posti tipo aorta, cervello etc.

Viva la vita!
(vado a rimettere la maschera)


piacere e paura
un granello di sangue

mercoledì 10 ottobre 2012

Ancora Un Anno

Dopodomani mi ricovero per un nuovo intervento, il terzo in 12 mesi, conseguente a quello dell'ottobre scorso (*).

Proprio un anno fa in ospedale, se ne andava il mio compagno di stanza signor Franco (*).
Mi avevano colpito, dopo la drammatica nottata, la compostezza e la dignità della moglie e delle figlie.

Ero rimasto attonito quando la signora, in attesa davanti alla porta, ancora chiusa per poter staccare le apparecchiature, mi aveva chiesto scusa per aver causato quella confusione, per il disagio che mi aveva arrecato,

Sono parole che spesso mi ritornano in mente.

E allora penso che siamo davvero un prodigio, che la vita è più forte di qualsiasi altra cosa!

E che, se pur la morte è paurosamente definitiva, molto più terribilmente prodigiosa è, in quelli che restano, la forza di andare avanti.


poveri resti

martedì 18 settembre 2012

La Vita E Niente Altro

"La vita e niente altro": non è solo il titolo di un bel film (*) in cui il protagonista tenta di salvare i caduti della Grande Guerra da una anonima massificazione, cercando di ridare a ciascuno di loro un nome o, dove questo non sia possibile, tenendone almeno il conto esatto.
"La vita e niente altro" è anche quello che da tempo mi passa spesso per la mente.

Amore, giustizia, verità: quante stragi, quanto dolore e quante lacrime per l'affermazione di questi valori; perché ognuno li interpreta a modo suo e pretende che il proprio punto di vista prevalga sugli altri.

So che rischio di apparire reazionario o peggio, ma tante guerre combattute in nome di indipendenza-unificazione-secessione-riunificazione, quanti morti-storpi-infelici hanno fatto?

Per ottenere cosa? La felicità?
Mai la felicità ha avuto il colore di una bandiera!

Pur rifiutando molto spesso un dio, e forse proprio perché non riusciamo a farne a meno, sacralizziamo un inno, un vessilo, un'idea.

E allora nascono tanti mistici, misticismi e sacerdoti per sacrificare vittime su nuovi profani e tecnologici altari.

Come anche il misticismo del lavoro.
Qualcuno ha pensato che io intendessi sminuire la dignità dei lavoratori (*).

Nossignore!
A me la dignità del lavoratore interessa, solo purché prima, a TUTTI, sia garantita la dignità di persona e soprattutto la Vita, questa sì con la maiuscola.

Ma pensandoci bene non importa: può anche avere la minuscola, per quando è malattia o tristezza.

Sia che la morte vi ponga fine, sia che ne segni un nuovo inizio, che valga c'è solo la Vita (e niente altro).


crescono
fughe benedette
ancora un anno 
surface 
statistiche e meriti
67 lune
Joan Baez - Brothers in Arms

giovedì 30 agosto 2012

Trattamento Base (Welfare Reloaded)

Avevamo già notato come i posti di lavoro necessari per la nostra economia siano in costante diminuzione e quindi insufficienti rispetto alla domanda, anche da parte di chi ne avrebbe assoluto bisogno per campare.
Con ben diversa autorevolezza, pochi giorni fa il prof. Prodi (*) ha tra l'altro rilevato come siano milioni nel mondo i posti di lavoro resi inutili dall'automazione e dall'informatica

Urge perciò un totale ribaltamento di approccio.

La mistica del lavoro che nobilita l'uomo e il luogo comune che chi non lavora è uno scansafatiche, necessariamente si svuotano di significato a fronte del taglio di posti disponibili.

La mia Proposta? Eccola.

Alloggio, vitto, salute, istruzione, svago, in misura di base, devono essere gratuiti e garantiti per tutti i cittadini.
Che si chiami reddito di cittadinanza o in qualunque altro modo (Trattamento Base della Persona?) non interessa.

Casomai interessa che sia erogato esclusivamente sotto forma di beni e servizi, non di prestazioni in denaro.

Social Card, carta del povero?
Servirà solo la carta d'identità.

Un epocale ribaltamento di mentalità si impone: prendere atto che il lavoro non è per tutti, ma per coloro che, volendo e potendosi elevare rispetto al Trattamento di base, saranno abbastanza capaci, volenterosi o fortunati da ottenerlo.

Qualcuno pensa sia troppo costoso?

Pensate allora che il trattamento base eliminerebbe tutta una serie di prelievi, detrazioni, deduzioni, contributi e imposte.

Chiaro che i corrispettivi per lavoro anche professionale od autonomo saranno decurtati tenendo conto che già si fruisce del Trattamento Base, salvo che gli interessati, fiduciosi del successo della propria attività, scelgano di rinunciarvi, per accedervi nuovamente in caso di necessità.

In questo modo (**) si darà anche impulso ad una nuova imprenditoria, svincolata dal terrore che, in caso di insuccesso, si finisca alla mensa del povero.

Se ancora vi sembra complicato, pensate a quanto è frammentario il nostro attuale sistema di welfare, al dispendio burocratico amministrativo, al disorientamento fra una miriade di trattamenti a sostegno del reddito (solo del lavoratore e sempre in denaro, mai in beni e servizi), ognuno coi suoi requisiti e con le sue specifiche modalità di assegnazione, regole ed eccezioni.
Vado a naso: disoccupazione agricola, disoccupazione non agricola ordinaria, disoccupazione non agricola con requisiti ridotti, mobilità, mobilità in deroga, cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga), esodati, salvaguardati...

Uno stato sociale talmente farraginoso che la giornata retribuita di riposo per chi dona il sangue spetta solo al lavoratore dipendente e non al lavoratore autonomo o parasubordinato.

E i diversi tipi di pensioni esistenti?
Già adesso ce le vogliono togliere, ma in un sistema come quello tratteggiato non avrebbero più motivo di esistere.

La vita, e una vita dignitosa, sono un diritto a qualunque età.




venerdì 24 agosto 2012

Per Sempre Figlio

Raccontava l'anziano cappellano militare di come i soldati di qualunque età e provenienza sociale, nel terrore del combattimento, sempre invocassero: "Mamma!".

La mia, di mamma, se n'è andata un anno fa, ma ho ancora la fortuna di essere coccolato come da bambino.

Se la cicatrice al polso (*) si infiamma e mi dà un po' fastidio, quando papà la sera mi telefona glielo racconto e me ne lagno, magari esagerando un po', così  lui si affretta  a consolarmi.

Non tutti siamo o saremo genitori, ma tutti siamo stati e per sempre saremo figli.

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altri link:

lunedì 13 agosto 2012

scripta manent

Anche nel più (apparentemente) pacifico gruppo di discussione, blog, forum o FB, si annida il seme dell'odio brutale.

Pur se l'obiettivo dichiarato del gruppo fossero la pace cosmica e il reciproco sostegno morale, prima o poi insorgeranno contrasti, vendette più o meno trasversali e faide dichiarate.

Abbiamo già rilevato (*) come amicizie decennali possano sgretolarsi sotto un paio di post.

In effetti le parole scritte permangono, specie sul web.

Anche se cancelli un post nel giro di 20" perché ti sei pentito di un tono troppo acceso, ci sarà già chi lo ha letto, chi lo ha salvato nel pc e chi lo riceverà per email.

Il fatto di averlo cancellato, lungi dall'essere un'attenuante, si risolverà in un ulteriore atto d'accusa: vigliaccheria con l'aggravante confusionale.
Infatti riceverai pubbliche critiche, a cui dovrai replicare, da almeno una decina di "amici", senza che gli altri abbiano la più pallida idea di che cosa si stia parlando, per la qual cosa anche questi ultimi si offenderanno ecc.

Nulla si crea ma molto si distrugge...

infangare a piacimento

mercoledì 8 agosto 2012

la stessa pagina

Sulla stessa pagina di giornale due notizie di rilievo.

L'economia è in crisi perché gli italiani consumano poco e quindi ristagna il mercato.

A seguire sotto: l'economia è in crisi perché le province spendono troppo.

Ma dico io, queste benedette province se spendono vuol dire che comprano, e se comprano vuol dire che altri lavorano per produrre o beni o servizi che non restano invenduti; fossero anche solo viaggi e alberghi per i dipendenti in trasferta per servizio, non fanno comunque girare l'economia?

Bisogna cominciare a riflettere se non tutto ciò che ci hanno insegnato a chiamare spreco sono soldi buttati al vento.
Per quale motivo se io cambio un telefonino all'anno sono un benemerito del mercato, mentre se la provincia acquista un paio di auto blù, magari italiane, è tutto uno schifo?


dalle borse alla Borsa (sindrome cinese)

sabato 4 agosto 2012

lo stesso discorso

Lo stesso discorso del presidente della Bce Mario Draghi, ha avuto su Borsa e spread effetti opposti.
Il discorso è di giovedì, e in esso promette che la BCE aiuterà l'euro e i paesi che ne avessero bisogno.
Secondo la mia testa questo dovrebbe far sollevare le borse, e invece quelle per motivi loro scendono e sale lo spread.
Per giornali & co. la colpa è del discorso di Draghi che non ha parlato di aiuti immediati, da fornire magari in tempo per l'aperitivo.
Il giorno seguente, venerdì, la borsa (sempre per motivi suoi) sale e lo spread scende.
Per giornali & co. è sempre merito di Draghi, che col suo discorso ha sostenuto l'euro...