Sulla stessa pagina di giornale due notizie di rilievo.
L'economia è in crisi perché gli italiani consumano poco e quindi ristagna il mercato.
A seguire sotto: l'economia è in crisi perché le province spendono troppo.
Ma dico io, queste benedette province se spendono vuol dire che comprano, e se comprano vuol dire che altri lavorano per produrre o beni o servizi che non restano invenduti; fossero anche solo viaggi e alberghi per i dipendenti in trasferta per servizio, non fanno comunque girare l'economia?
Bisogna cominciare a riflettere se non tutto ciò che ci hanno insegnato a chiamare spreco sono soldi buttati al vento.
Per quale motivo se io cambio un telefonino all'anno sono un benemerito del mercato, mentre se la provincia acquista un paio di auto blù, magari italiane, è tutto uno schifo?
dalle borse alla Borsa (sindrome cinese)
(blog di Enrico Isopi da luglio 2009) - Il risultato di studi, approfondimenti e riflessioni può essere un valido modello per la vita sociale od individuale solo se comprensibile a chiunque.
Cerca nel blog
mercoledì 8 agosto 2012
sabato 4 agosto 2012
lo stesso discorso
Lo stesso discorso del presidente della Bce Mario Draghi, ha avuto su Borsa e spread effetti opposti.
Il discorso è di giovedì, e in esso promette che la BCE aiuterà l'euro e i paesi che ne avessero bisogno.
Secondo la mia testa questo dovrebbe far sollevare le borse, e invece quelle per motivi loro scendono e sale lo spread.
Per giornali & co. la colpa è del discorso di Draghi che non ha parlato di aiuti immediati, da fornire magari in tempo per l'aperitivo.
Il giorno seguente, venerdì, la borsa (sempre per motivi suoi) sale e lo spread scende.
Per giornali & co. è sempre merito di Draghi, che col suo discorso ha sostenuto l'euro...
Il discorso è di giovedì, e in esso promette che la BCE aiuterà l'euro e i paesi che ne avessero bisogno.
Secondo la mia testa questo dovrebbe far sollevare le borse, e invece quelle per motivi loro scendono e sale lo spread.
Per giornali & co. la colpa è del discorso di Draghi che non ha parlato di aiuti immediati, da fornire magari in tempo per l'aperitivo.
Il giorno seguente, venerdì, la borsa (sempre per motivi suoi) sale e lo spread scende.
Per giornali & co. è sempre merito di Draghi, che col suo discorso ha sostenuto l'euro...
martedì 24 luglio 2012
La Valvola E Il Tappo
Nel Paese in cui si favoriscono i licenziamenti per salvaguardare l'occupazione e, questa è nuova, si ritiene che il mezzo per battere l'evasione fiscale sia abbassare le tasse (*), alcuni temono la violenza verbale che circola per il web.
In effetti su FB, blog e forum dilagano ripicche, scontri e rancori.
Amicizie consolidate si dissolvono in un paio di post, incenerite da un abbaglio di livore.
Ma il problema è più ampio.
In un Paese nel quale neppure i sindacati dei cittadini più sfruttati, e tantomeno i partiti di opposizione, riescono ad avere un séguito e a conquistarsi la fiducia e l'adesione tangibile da parte dei loro (pseudo) sostenitori, i casi sono due.
O non si sta male come si vuole invece far credere con, a questo punto, false lamentele, oppure le suddette forme di associazione non sono più rappresentative del malessere e del disagio sociale.bipolarismo impossibile
omerica vergogna
lunedì 16 luglio 2012
Democrazia Condizionata
I profeti del libero pensiero in sovrano mercato lo dicono
ormai chiaramente.
Democrazia ed Europa sono incompatibili (?!).
Il libero voto che ci spetta (nel 2013?) rischia di non
essere abbastanza soddisfacente per le voglie dei nostri partner.
Oltretutto nessuno dei partiti italiani si presenta in maniera
adeguata per l’appuntamento elettorale.
Non perché manchino di rappresentatività del nostro italico
e vario sentire, ma perché nessuno dà credibili garanzie di proseguire la
politica del governo Monti (!!).
Allora mi appello alle forze politiche di tutto l’arco
costituzionale: adeguatevi democraticamente alla politica Monti, così che possiamo
liberamente scegliere in quale modo sacrificare al dio profitto (!!!).
Grazie.
giovedì 5 luglio 2012
Cavallo Di Troia
Il nostro attuale governo non mi piace, né per i suoi atteggiamenti né per i suoi provvedimenti.
Neanche il precedente governo mi piaceva, ma prima di dire che mi dava la nausea ci avrei pensato 100 volte, mentre sul governo Monti non avrei nessuna remora.
La differenza è che verso il governo Berlusconi provavo comunque un innaturato rispetto dovuto a coloro che tanti miei concittadini, con il loro voto, avevano deciso ci dovessero guidare.
![]() |
| scritta su muro molto diffusa ad Ancona |
Il governo attuale non ha invece alcuna base di consenso popolare, e la mia nausea accomuna anche tutti i partiti che lo sostengono.
E' un governo che si può definire modello "cavallo di Troia", dove alcuni vincitori sono immediatamente identificabili.
Vince il cavallo che può dominare la città, vincono PD e UDC che nascosti dentro si sono insediati al potere, e vince il PdL-Berlusconi, che si è sfilato lasciando agli altri le castagne sul fuoco.
Tutto secondo la legge, per carità, e garante il Capo dello Stato, ma già alle elementari noi queste qui le chiamavamo vittorie di Pirro.
Alla prossima.
democrazia condizionata
almeno 20 - 25 %
elezioni 2013 - II
seriamente preoccupato
giovedì 21 giugno 2012
Cartolina Da Lourdes
La gamma è molto ampia, e varia dalla curiosità scettica alla speranza oltre la quale c'è il buio infinito, ma tutto è amalgamato da una compostezza e da un rispetto che nascono spontanei appena varcato il "recinto" della vasta area del santuario.
Se mi avessero detto che ci sarei andato, qualche anno fa mi sarei fatto un ironico sorriso, che sarebbe diventato sarcastico se qualcuno avesse ipotizzato che avrei fatto di tutto pur di lasciare una rosa nella grotta ai piedi della statua.
Certo il paese fuori vive di turismo religioso, ma nel "recinto" niente è a pagamento, ed è uno dei pochi posti dove gli ammalati hanno la precedenza sui sani tanto che, se non stai attento, con le carrozzelle ti spezzano una caviglia.
Dopo l'immersione nella "piscina" non mi sono sentito asciutto, come succede a molti, ma senz'altro molto più leggero.
giovedì 7 giugno 2012
A Cesare Quel Che E' Di Cesare
I Vangeli riportano l'invito di Gesù per dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.
L'esortazione, che fa cadere nel vuoto un tranello postogli con una domanda dai suoi avversari, in genere viene interpretata nel senso che la vita civile e la religione si rivolgono a due àmbiti completamente diversi, tipo "libera Chiesa in libero Stato".
Io credo vi sia qualcosa di più radicale.
La frase di Gesù nasce dalla constatazione che sulle monete è riportata l'effigie dell'imperatore e noi, avendo alle spalle 2000 anni di arte sacra, che ha rappresentato non solo Gesù, Maria e i Santi, ma perfino la Trinità, per riflesso condizionato riteniamo che sul denaro avrebbe anche potuto esserci impressa un'immagine religiosa, nel qual caso la risposta di Gesù sarebbe stata forse diversa.
Ma se ci immedesimiamo nella cultura giudaica, ripensando alle umilianti esperienze del vitello d'oro e degli altri surrogati, dobbiamo riconoscere che in quella cultura nessuna immagine religiosa poteva essere ammessa, al fine di evitare qualsiasi tentazione anche solo lontanamente idolatrica.
Dunque, che sulla moneta ci fosse Cesare o un dio greco-romano, credo che la risposta di Gesù avrebbe comunque rimarcato la completa estraneità tra la vera Fede e il Potere.
Non una tranquillizzante complementarietà, bensì una inquietante irriducibilità.
spontaneo = pericoloso
non ci sono risposte, soltanto scelte
unboxing Venere
spontaneo = pericoloso
non ci sono risposte, soltanto scelte
unboxing Venere
venerdì 11 maggio 2012
Crescono
Sono lisci, teneri e con lo sguardo limpido, ma gli anni che scorrono attaccano loro addosso scaglie, scorie e occhiate oblique.
Certo è legge di vita che crescendo prendano strade anche storte e lo sguardo inizi a mandare bagliori che non credevi, ma da papà che sei il tuo cuore dice: "non ancora", "mai".
Preghi perché gli siano evitate sconfitte, prove, timori che hanno intriso quel tuo spaventato e povero cuore.
Sai che questo significa negar loro anche il sapore di vittorie e trionfi, però resti ugualmente impietrito a scoprire che gli hai dato carne sangue ed ossa ma non puoi dargli la tua esperienza e la tua prudenza.
La natura infatti fa le cose per bene.
______________
altri link:
Yara e tutte le nostre figliealtri link:
per sempre figlio
la vita e niente altro
benedetta playstation
il padre del pusher sono io
sabato 28 aprile 2012
Respiro
Quando pressano lacrime che non riescono ad emergere, odori
e tenerezze di quand’eri piccolo ti tormentano e consolano insieme.
Il cuore che si stringe per una parola brusca, il cuore che
si apre per una mano forte che ti fa attraversare.
Anche oggi, come i piccoli, mi affretto in fondo alla
strada, dove un sole radente accarezza l’asfalto.
Nessun’auto in movimento, sfido fotofobia e ridicolo.
Mi fermo là in mezzo col viso rivolto al cielo, le maniche
del cappotto sollevate al gomito e la ventiquattrore a terra.
Mi sazio con tutta la luce che questi piccoli lembi di pelle
riesce a scaldare, riprendo la ventiquattrore e di nuovo posso respirare.
mercoledì 4 aprile 2012
La Nuova Testimonianza
A proposito dell'arca dell'alleanza come descritta nell'antico testamento, mi colpisce la presenza di due statue sul propiziatorio, cioè sul coperchio che la proteggeva.
Due cherubini volti l'uno verso l'altro, posti alle estremità del propiziatorio, con lo sguardo verso il basso e le ali spiegate a proteggere l'arca (*), che era la testimonianza di Dio, il segno della sua presenza tra gli uomini.
Anche nel nuovo testamento ritroviamo due angeli in posizione simile.
L'evangelista Giovanni li fa incontrare a Maria di Màgdala (*) piangente sul sepolcro vuoto.
Anch'essi sono due angeli posti alle estremità, uno dove'era il capo e l'altro dov'erano i piedi del maestro.
Ma stavolta non sono statue, bensì angeli viventi.
E non guardano verso il basso, perché lì non c'è più nulla da proteggere.
E si rivolgono a Maria premurosi chiedendole perché piange.
Ecco, questo plastico richiamo all' antica arca credo che ne suggelli il definitivo superamento operato da Gesù, egli stesso testimonianza vivente e presenza tangibile di Dio fatto uomo.
mercoledì 21 marzo 2012
Shock Traumatico
Mi trovo ancora in via di guarigione per una brutta frattura al polso sinistro.
Tralascio di raccontare tutte le circostanze che hanno preceduto il fatto, dicendovi soltanto che queste sono state la riprova di come, nonostante ci si sforzi di organizzare le cose per il meglio, la funesta fatalità (*) sia sempre in agguato.
A questo punto alcuni di voi stanno già sicuramente pensando: "ma quanto la fai lunga per un polso rotto!", il che, considerato il compagno di stanza (*) che ho avuto in ospedale, è comprensibile.
Ma non posso farci niente, questo m'è accaduto.
Questo m'è accaduto.
La peggiore sofferenza fisica che abbia mai provato.
Ancora aggravata da avvilimento e frustrazione per essersi frantumati, col radio, tutti i propositi e le aspettative che avevo su quella giornata, consapevole anche di avere ormai ipotecato parecchie delle successive settimane.
Ho versato accorate lacrime di dolore in ambulanza ed ho ancora pianto più volte in ospedale, anche digrignando i denti stretti su di un rotolo di garza quando in 4 hanno tentato (inutilmente) la riduzione cosiddetta "incruenta" (*) della frattura.
Agli operatori dell'ambulanza e a chiunque, compresi gli accompagnatori di altri infortunati, che in quelle ore mi abbia anche solo porto un fazzoletto, rivolgevo patetici, sinceri e diffusi ringraziamenti.
In definitiva è stato questo lo shock più dirompente: sentire e manifestare, senza pudore né vergogna, sofferente e piangente, il dolore e il nudo bisogno di aiuto, così come faccio anche ora che ne scrivo.
Ben ritrovati!
arrivederci
il banale e l'ingordo (benedetto festival)
martedì 21 febbraio 2012
Perdere Il Braccio Destro
Una settimana fa, la sera di martedì, accadeva un tragico infortunio sul lavoro, che è costato al sig. Angelo Passerini l'amputazione del braccio destro.
Se l'infortunio avviene al lavoro vi sono maggiori tutele, anche penali, ma al di là dell'esistenza di qualunque responsabilità, la violenza resta tale.
E maggior sconcerto provoca sapere che la struttura dove ci si fa male sia un impianto per il riciclo dei rifiuti umidi, che lì vengono trasformati in compost.
Pensate!
Riusciamo a creare fabbriche a servizio dell'ambiente, ma esse sono ancora pericolose per gli uomini che vi lavorano!
I più sinceri auguri al sig. Angelo Passerini e alla sua famiglia.
I più sinceri auguri al sig. Angelo Passerini e alla sua famiglia.
venerdì 10 febbraio 2012
Giovane Regina E Vecchi Presidenti
La Regina Elisabetta II ha festeggiato pochi giorni fa il 60° anno dall’incoronazione.
Trattandosi per me di una donna quasi mitica, perché era già da tempo sovrano prima che io nascessi, vado a cercare qualche notizia e scopro che ha solo 86 anni d’età.
Voi mi direte: “ti sembrano pochi? E’ la riprova che la monarchia è un’ istituzione vecchia e d’altri tempi”.
Però fate attenzione.
Giorgio Napolitano, che non è in carica da 60 anni, ma è al suo primo mandato, ha solo un anno in meno di Elisabetta II.
Anche Francesco Cossiga era più giovane di lei (3 anni), ma tolte queste eccezioni, gli altri 8 Presidenti della Repubblica che noi abbiamo liberamente eletto (tramite i nostri parlamentari) nel corso del regno di Elisabetta II erano tutti più anziani di lei, donna del 1926.
Cinque di quei nostri Capi di Stato provenivano addirittura dal 19° secolo.
Quando la Regina aveva 29 anni, da noi c’era Luigi Einaudi, 81 compiuti, e quando lei ne aveva 59 il nostro Alessandro Pertini aveva già passato gli 88.
Inoltre abbiamo sempre avuto Presidenti uomini.
Trattandosi per me di una donna quasi mitica, perché era già da tempo sovrano prima che io nascessi, vado a cercare qualche notizia e scopro che ha solo 86 anni d’età.
Voi mi direte: “ti sembrano pochi? E’ la riprova che la monarchia è un’ istituzione vecchia e d’altri tempi”.
Però fate attenzione.
Giorgio Napolitano, che non è in carica da 60 anni, ma è al suo primo mandato, ha solo un anno in meno di Elisabetta II.
Anche Francesco Cossiga era più giovane di lei (3 anni), ma tolte queste eccezioni, gli altri 8 Presidenti della Repubblica che noi abbiamo liberamente eletto (tramite i nostri parlamentari) nel corso del regno di Elisabetta II erano tutti più anziani di lei, donna del 1926.
Cinque di quei nostri Capi di Stato provenivano addirittura dal 19° secolo.
Quando la Regina aveva 29 anni, da noi c’era Luigi Einaudi, 81 compiuti, e quando lei ne aveva 59 il nostro Alessandro Pertini aveva già passato gli 88.
Inoltre abbiamo sempre avuto Presidenti uomini.
Non saprei.
Sono incoscienti i britannici ad affidarsi ad una Regina di 26 anni che è tale a vita e solo per diritto ereditario, o siamo saggi noi, a scegliere per la nostra giovane Repubblica dei Capi di Stato mediamente vicini agli 80 anni di età?
Un caro saluto a tutti gli amici, non solo italiani, che ogni tanto passano di qui e si fermano anche solo un momento.
Un ringraziamento speciale ai 12 "membri" +1 che ci hanno "messo la faccia".
Un invito con tutto il cuore affinché anche altri di voi si uniscano ai 13. Grazie
Enrico
mercoledì 25 gennaio 2012
Pericolosa Autenticita'
Non so se l'autenticità sia un valore assoluto.
Forse ad essere buoni o cattivi non sono i nostri sentimenti e comportamenti, ma le loro molteplici e variabili conseguenze.
Infatti cos'è, se non autenticità, abbandonarsi al panico e lasciare il timone per fuggire velocemente, là dove altri farebbero violenza al proprio istinto forzandosi a rimanere al proprio posto?
In una cultura che disprezza l'autorità e il senso del dovere, in cui la fedeltà promessa è subordinata al proprio "sentirsi realizzati", non dovrebbe fare nessuna meraviglia un comandante che abbandona la nave al momento del bisogno.
Molti di noi avrebbero fatto lo stesso, seguendo il proprio istinto ed essendo pienamente se stessi, finalmente autentici.
lunedì 9 gennaio 2012
Senza Abbassare Lo Sguardo
Anche voi avrete notato che se per strada o in un supermercato fissate per qualche istante un bimbo, il più delle volte quello vi seguirà con gli occhi per un bel pezzo.
Se anche cercate di sfuggirgli, sentirete addosso il suo sguardo per almeno due o tre corsie di scaffali.
Mentre tra di noi adulti fissarsi più di qualche istante non va bene, per il bambino è differente; forse si tratta di semplice istinto o forse di umana curiosità che col tempo perderà, sta di fatto che quegli occhi ti cercano e ti scrutano.
Si fidano e ti credono come nessun adulto potrà mai fare.
E' forse per questo che Dio, tra uomini che con difficoltà credono in lui, si è fatto bambino, perché neppure lui smetterà mai di credere negli uomini.
P. Handke, Storia con bambina , Garzanti 1982
respiro
the road
martedì 27 dicembre 2011
Piacere E Paura
Da un anno frequento la palestra circa tre volte a settimana, con uno sforzo ed una tenacia ammirevoli, per uno che fino ai cinquanta non ci ha mai messo piede.
La cosa è argomento di confronto e discussione coi conoscenti, ma solo pochi giorni fa una amica più grande mi ha posto una fatidica domanda.
Dopo aver dibattuto su costi benefici ecc. mi ha domandato: "Ma ti piace?"
Sgomento e incertezza, perché sinceramente non sapevo che rispondere.
Similmente, dopo tante attenzioni, parole di conforto e richiesta di notizie, un giovane collega, in merito alla ischemia acuta che m'ha di recente colpito, mi ha chiesto: "Hai avuto paura?"
Queste domande, pur su argomenti così differenti, mi hanno davvero colpito, perché vanno a toccare dei punti molto sensibili.
Mettendo da parte pudori, sensi del dovere, strumentazione medica e posture, alla fine le cose che contano sono sempre le solite.
Due o tre emozioni fondamentali come motore della civiltà, le stesse che provavano di sicuro anche i primi uomini di fronte ai fulmini o ad un bimbo che veniva alla luce.
naked
shock traumatico
per fortuna
sabato 10 dicembre 2011
giovedì 8 dicembre 2011
Pari Opportunità Per Tutti
Sembra che in Argentina per tutti i poliziotti "trans" sarà possibile indossare divise femminili e vedersi assegnati incarichi adeguati alla loro nuova identità di genere. (*)
Non so quanto si possa gioire di questi progressi sociali, ma spero che stesso trattamento sia riservato agli agenti che hanno seguito il percorso inverso (a proposito, quanti "trans" ci saranno mai tra i poliziotti argentini?).
A questo punto, mi auguro pure che ciascuno possa indossare la divisa che più sente vicina al proprio modo di essere, anche senza essersi sottoposto ad operazioni o modificato all'anagrafe.
E direi che, se nemmeno la natura fa scelte definitive, ogni giorno ciascuno potrà decidere se essere uomo o donna o altro.
giovedì 1 dicembre 2011
Puri E Spietati
Nell'immediatezza dell'attacco alle Torri gemelle del 2001, anche di fronte a quelle drammatiche immagini in diretta, ci fu chi (puro e spietato) commentò dicendo che gli USA se l'erano meritato per tutte le guerre e il male che avevano esportato nel mondo.
Ora che l'Italia (l'Europa?) sta per sperimentare in pieno le conseguenze di concentrici attacchi speculativi, quei signori (si fa per dire) dovrebbero chinare il capo ed accettare tutti i sacrifici, anche sproporzionati, che ci stanno per piombare sulla testa.
Perché se il più pulito c'ha la rogna, noi qualche pidocchio addosso l'abbiamo di sicuro.
Anche noi abbiamo esportato, nel nostro piccolo, dolore e sopraffazione sui più deboli; anche il nostro tenore di vita è basato sullo sfruttamento di Paesi più poveri; e se miliardi di persone soffrono la fame e la miseria, non è solo colpa degli USA (che-comunque-l'attentato-se-lo-sono-organizzato-da-soli).
Ma state pur certi che il puro e spietato non penserà mai di applicare a se stesso la giustizia retributiva del taglione che, almeno a parole, dispensa con leggerezza sugli altri.
E' proprio vero che il sonno della ragione genera mostri (*).
fragile
strappato a Morsi
candidi e puliti
(un grazie a Francesca per la consulenza scientifica)
giovedì 24 novembre 2011
Naked
Sicuramente l'uomo nasce nudo.
Il racconto biblico suggerisce anche che iniziò a coprirsi solo dopo aver assaggiato la mela.
Prima del frutto proibito l'umanità stava in una condizione di beata innocenza, e non aveva bisogno di nulla da mettersi addosso.
Solo dopo quel colpo di genio del peccato originale sono iniziati i problemi veri, il sudore della fronte, i dolori del parto e in definitiva tutta la civiltà, dalle piramidi alla conquista della Luna.
Fino ad arrivare ai vertici del progresso umano: la Fiat Freemont, il Bund tedesco e gli aeroporti.
Su Freemont e Bund sarete tutti d'accordo, ma forse avete dei dubbi sull'aeroporto, che cercherò di dissipare.
In aeroporto si chiude il cerchio, la fine tocca il suo inizio, il sepente arriva e tenersi la coda in bocca ecc.
Se ci pensate bene è così; in quale altro posto la tecnologia e la civiltà si manifestano in maniera così eclatante?
Ma proprio lì, in aeroporto, quello stesso progredire della civiltà che via via ci ha fatto coprire la primitiva nudità con ogni sorta di orpelli, indumenti, cinture, catenine, piercing, ipod, anelli, cavigliere, scarpe ad inserto metallico e tacchi a spillo forgiati a Toledo, quello stesso progredire ci richiede, di fronte al metal detector, di spogliarci nuovamente, di abbandonare tutto ciò che è superfluo e di ritrovarci (quasi) nudi ed indifesi di fronte a centinaia di estranei.
Sfilarsi scarpe e cintura davanti a loro è forse il gesto che, in un luogo che rappresenta l'apice del progresso, più di tutti può richiamarci alla nostra origine di bisognosa nudità.
Iscriviti a:
Post (Atom)


