Una volta si chiamava vecchiaia, ora si chiama così.
Una volta era un'età, una fase di vita, oggi è un problema economico, perché un settantenne spende o costa il doppio di un quarantenne in presidi sanitari, e il novantenne addirittura tre volte tanto il quarantenne.
Da qualche giorno lo leggiamo sui giornali, e tutti a pontificare che la si deve smettere col sistema delle badanti, e che però causa bassa natalità non ci saranno figli e nipoti per curarsi di questi qui (saremo noi) che non vogliono schiattare, e via così.
E allora dicono di farli rimanere al lavoro a tempo indeterminato, così tra la pensione e il decesso avranno meno tempo durante il quale angustiarsi pensando al futuro.
Pur con tante sfaccettature tra lavorare di più, assicurazioni sociali e fondi ad hoc, la soluzione che si propone è sempre solo quella di trovare soldi per accudire coloro che sono affetti da questa malattia incurabile che è la lunga vita, anche se così torniamo punto e a capo, perché i soldi serviranno per pagare il già vituperato sistema badanti (fortuna loro).
Grazie tante!
Da sempre, chi ha potuto ha messo da parte i risparmi per la vecchiaia e per fare qualunque cosa servono i soldi.
Nessuna vera proposta dunque.
Qualità e stili di vita possibili non sono altro che trascurabili particolari.
triste pensione ?
togliere ai poveri e lasciare ai ricchi
(blog di Enrico Isopi da luglio 2009) - Il risultato di studi, approfondimenti e riflessioni può essere un valido modello per la vita sociale od individuale solo se comprensibile a chiunque.
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giovedì 29 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
Toy Story 3... Generazioni
Film d animazione Disney-Pixar, venerdì sera con mio figlio Giulio, nove anni lui e cinquanta io.
Di fianco a noi due ragazze sul filo della maggior’ età.
E’ lo spettacolo delle venti e trenta, finisce in tempo per andare da qualche altra parte, verso divertimenti più adulti.
Sono ben vestite e truccate senza essere appariscenti, e si stirano giù l’abito un po’ corto.
Seguono il film in silenzio e senza un sorriso, ma con serietà ed attenzione. Ricorda loro sentimenti adesso estranei, da poco rimpiazzati con nuovi desideri, e che forse un po’ rimpiangono.
Al termine, accartocciato col bicchiere del pop corn, un pacchetto di Winston da dieci.
Nella fila dietro, l’altro mio figlio e i 3 amici tredicenni, non hanno nostalgie loro, ma incertezze su ciò che stanno diventando, e per farsi forti segnano rumorosamente il distacco dall’ infanzia, rappresentata sullo schermo, con commenti derisori verso ciò che vorrebbero superare ma in cui sono ancora immersi.
Le due giovani donne e i quattro ragazzini sono in bilico su soglie che ben conosco, e forse tra tutti loro solo io riesco a ridere di cuore alle battute dei giocattoli animati sullo schermo.
Anche Giulio ride ma è contento soprattutto di avermi a fianco.
Generazioni diverse, femmine e maschi, mi fanno tutti tenerezza e non sapendo a chi sentirmi più vicino, per sentirmi sicuro stringo la manina forte di Giulio.
spontaneo = pericoloso
diritti pesanti per fragili spalle
diversamente fedele
67 lune
senza abbassare lo sguardo
per sempre figlio
le bombe e la caramella
Di fianco a noi due ragazze sul filo della maggior’ età.
E’ lo spettacolo delle venti e trenta, finisce in tempo per andare da qualche altra parte, verso divertimenti più adulti.
Sono ben vestite e truccate senza essere appariscenti, e si stirano giù l’abito un po’ corto.
Seguono il film in silenzio e senza un sorriso, ma con serietà ed attenzione. Ricorda loro sentimenti adesso estranei, da poco rimpiazzati con nuovi desideri, e che forse un po’ rimpiangono.
Al termine, accartocciato col bicchiere del pop corn, un pacchetto di Winston da dieci.
Nella fila dietro, l’altro mio figlio e i 3 amici tredicenni, non hanno nostalgie loro, ma incertezze su ciò che stanno diventando, e per farsi forti segnano rumorosamente il distacco dall’ infanzia, rappresentata sullo schermo, con commenti derisori verso ciò che vorrebbero superare ma in cui sono ancora immersi.
Le due giovani donne e i quattro ragazzini sono in bilico su soglie che ben conosco, e forse tra tutti loro solo io riesco a ridere di cuore alle battute dei giocattoli animati sullo schermo.
Anche Giulio ride ma è contento soprattutto di avermi a fianco.
Generazioni diverse, femmine e maschi, mi fanno tutti tenerezza e non sapendo a chi sentirmi più vicino, per sentirmi sicuro stringo la manina forte di Giulio.
spontaneo = pericoloso
diritti pesanti per fragili spalle
diversamente fedele
67 lune
senza abbassare lo sguardo
per sempre figlio
le bombe e la caramella
giovedì 15 luglio 2010
Censimento Fatale

Sicuramente il suo venne considerato un atto di superbia ma, forse ancor di più, l'espressione di un sentimento di possesso nei confronti di quelli che il re non considerava più un popolo, ma dei sudditi.
Pretendere di contare tutti gli uomini della nazione, assegnando a ciascuno un numero, significava degradarli da individui a cose, equivaleva a trattare uomini come merci.
Oggi accettiamo di buon grado di essere censiti, ma abbiamo inventato tanti altri modi per trasformarci in numeri.
E allora ben venga un Dio che non ci considera merce intercambiabile e sacrificabile, ma persone uniche e preziose.
divina incoscienza
coraggio di partire, coraggio di restare
il cireneo
l'ultimo censimento
giovedì 8 luglio 2010
Magistrati In Sciopero
Assistiamo periodicamente a feroci attacchi alla magistratura.
Non che manchino critiche anche giustificate, ma ben altro conto è il tentativo di delegittimare tutta la categoria.
Da qualche tempo va anche di moda declassare tutti i magistrati in quanto non sarebbero altro che dei pubblici dipendenti, e neppure "Eletti".
Sappiamo che la fine dell'assolutismo e l'inizio della democrazia sono legate alla separazione dei tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo, giudiziario.
La magistratura nel suo insieme non è dunque una classe di impiegati di alto livello, bensì un potere dello Stato, come il Parlamento e il Consiglio dei Ministri.
Il fatto che i magistrati non vengano eletti, ma selezionati mediante concorsi pubblici non cambia di una virgola la questione.
Quello che fa problema sono invece gli scioperi, anche recentemente indetti dagli organi rappresentativi della categoria.
Organizzare o partecipare a scioperi, nel caso dei magistrati, fa pensare alla perdita di senso del proprio ruolo e rafforza gli attacchi di chi li considera dei "semplici” pubblici dipendenti.
voto di idoneità
cambiare le carte in tavola
la tav e l'antimuffa
Non che manchino critiche anche giustificate, ma ben altro conto è il tentativo di delegittimare tutta la categoria.
Da qualche tempo va anche di moda declassare tutti i magistrati in quanto non sarebbero altro che dei pubblici dipendenti, e neppure "Eletti".
Sappiamo che la fine dell'assolutismo e l'inizio della democrazia sono legate alla separazione dei tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo, giudiziario.
La magistratura nel suo insieme non è dunque una classe di impiegati di alto livello, bensì un potere dello Stato, come il Parlamento e il Consiglio dei Ministri.
Il fatto che i magistrati non vengano eletti, ma selezionati mediante concorsi pubblici non cambia di una virgola la questione.
Quello che fa problema sono invece gli scioperi, anche recentemente indetti dagli organi rappresentativi della categoria.
Organizzare o partecipare a scioperi, nel caso dei magistrati, fa pensare alla perdita di senso del proprio ruolo e rafforza gli attacchi di chi li considera dei "semplici” pubblici dipendenti.
voto di idoneità
cambiare le carte in tavola
la tav e l'antimuffa
giovedì 1 luglio 2010
King Size (Il Male Minore ?)
Annunciato l'ennesimo aumento dei prezzi delle sigarette.
Ma in tutti, giovani e vecchi, c'è una componente tragressiva della personalità.
Poiché tale componente non è un fattore eliminabile ognuno, secondo le proprie attitudini e secondo l'età, deve imparare a gestirla positivamente, così come si dovrebbe fare per le proprie innate pulsioni aggressive.
Allora, cos'è "preferibile" ?
Che un giovane faccia la sua esperienza di trasgressione con qualche occasionale sigaretta o come protagonista del bullismo di branco ?
Al momento, specie dalle nostre parti, sembra quasi esserci più rigore, se non indignata esecrazione, verso la sigaretta che contro gli atteggiamenti di bullismo, magari legati al tifo calcistico.
Anche coloro che sono per la liberalizzazione delle "droghe leggere", così come i proibizionisti, dovrebbero essere d'accordo che se aumenta il prezzo del tabacco non è per nobili motivi, ma solo per maggiori entrate fiscali e profitti.
Entrambe le categorie dovrebbero forse contrastare questi aumenti.
Chi vuol liberalizzare dovrebbe avere ovvi motivi per farlo, anche se talvolta c'è più compassione e solidarietà per il malato tossicodipendente che verso un moderato tabagista iperteso col colesterolo un po' alto.
Meno ovvi sembrano i motivi dei proibizionisti, che tuttavia potrebbero acquisire una maggiore sensibilità.
Perché non so se qualcuno se ne è accorto, ma mentre le puzzolenti sigarette hanno prezzi sempre più alti, gli spacciatori in erba del sabato sera hanno messo in saldo le loro asettiche pasticche.
Pasticche senza odore né vergogna che a basso costo divorano, rapide ed in silenzio.
diritti pesanti per fragili spalle
toy story 3...generazioni
felice incoerenza
die deutsche weisheit
benedetta playstation
le bombe e la caramella
Ma in tutti, giovani e vecchi, c'è una componente tragressiva della personalità.
Poiché tale componente non è un fattore eliminabile ognuno, secondo le proprie attitudini e secondo l'età, deve imparare a gestirla positivamente, così come si dovrebbe fare per le proprie innate pulsioni aggressive.
Allora, cos'è "preferibile" ?
Che un giovane faccia la sua esperienza di trasgressione con qualche occasionale sigaretta o come protagonista del bullismo di branco ?
Al momento, specie dalle nostre parti, sembra quasi esserci più rigore, se non indignata esecrazione, verso la sigaretta che contro gli atteggiamenti di bullismo, magari legati al tifo calcistico.
Anche coloro che sono per la liberalizzazione delle "droghe leggere", così come i proibizionisti, dovrebbero essere d'accordo che se aumenta il prezzo del tabacco non è per nobili motivi, ma solo per maggiori entrate fiscali e profitti.
Entrambe le categorie dovrebbero forse contrastare questi aumenti.
Chi vuol liberalizzare dovrebbe avere ovvi motivi per farlo, anche se talvolta c'è più compassione e solidarietà per il malato tossicodipendente che verso un moderato tabagista iperteso col colesterolo un po' alto.
Meno ovvi sembrano i motivi dei proibizionisti, che tuttavia potrebbero acquisire una maggiore sensibilità.
Perché non so se qualcuno se ne è accorto, ma mentre le puzzolenti sigarette hanno prezzi sempre più alti, gli spacciatori in erba del sabato sera hanno messo in saldo le loro asettiche pasticche.
Pasticche senza odore né vergogna che a basso costo divorano, rapide ed in silenzio.
diritti pesanti per fragili spalle
toy story 3...generazioni
felice incoerenza
die deutsche weisheit
benedetta playstation
le bombe e la caramella
giovedì 24 giugno 2010
Stabilimento Giambattista Vico
Credevamo che il progresso scientifico e tecnico ci stesse liberando.
Pensavamo che i nostri "privilegi" si sarebbero traformati in diritti per tutta l'umanità.
Illusi che il lavoro fosse un mezzo di realizzazione e sviluppo,
il fondamento del nostro essere nazione.
Scopriamo che il lavoro può ancora essere degradato a ricatto.
Può ancora assorbire e asservire a se stesso le vite di intere famiglie,
di famiglie di intere regioni dell'occidente industrializzato.
Non per il volere di un singolo maleducato,
di cattivi padroni che bestemmiano e ti fan fare tardi a cena.
Ma per editti emanati da società beneficenti,
da imprese di bandiera dal volto umano.
Da chi sa di avere il diritto e il potere per imporsi;
da chi forse crede anche di averne il dovere verso la collettività.
In cambio di tasse ed incentivi con cui quella collettività per decenni l'ha sostenuto.
togliere ai poveri e lasciare ai ricchi
non autosufficienza dell'anziano
il fattore umano
made in Italy
ogni 150 anni
grande manifestazione
Pensavamo che i nostri "privilegi" si sarebbero traformati in diritti per tutta l'umanità.
Illusi che il lavoro fosse un mezzo di realizzazione e sviluppo,
il fondamento del nostro essere nazione.
Scopriamo che il lavoro può ancora essere degradato a ricatto.
Può ancora assorbire e asservire a se stesso le vite di intere famiglie,
di famiglie di intere regioni dell'occidente industrializzato.
Non per il volere di un singolo maleducato,
di cattivi padroni che bestemmiano e ti fan fare tardi a cena.
Ma per editti emanati da società beneficenti,
da imprese di bandiera dal volto umano.
Da chi sa di avere il diritto e il potere per imporsi;
da chi forse crede anche di averne il dovere verso la collettività.
In cambio di tasse ed incentivi con cui quella collettività per decenni l'ha sostenuto.
togliere ai poveri e lasciare ai ricchi
non autosufficienza dell'anziano
il fattore umano
made in Italy
ogni 150 anni
grande manifestazione
giovedì 17 giugno 2010
Cambiare Le Carte In Tavola
Sempre più in voga tranciare pesanti giudizi o battute sulla Costituzione.
Sono le stesse da parecchi decenni.
istituzionali conquistate proprio in base alla stessa Costituzione.
Una volta si diceva che non si deve mai sputare nel piatto in cui si mangia.
Io dico che chi gioca un certo gioco deve anzitutto perseguire i risultati seguendo le regole che già ci sono, e non nascondersi dietro l'assoluta necessità di cambiarle.Sono le stesse da parecchi decenni.
giovedì 10 giugno 2010
Voto Di Idoneità
Da sempre il reclutamento dei magistrati, nonché dei pubblici dipendenti, avviene mediante concorso pubblico, di volta in volta con diverse e successive prove da superare.
In genere si tratta di prove finalizzate alla verifica del sapere ed eventualmente del saper-fare di chi si presenta per un certo incarico.
Ma ora non basta più !
Si prospettano anche colloqui di idoneità psico attitudinale, che immagino siano volti a verificare il saper-essere di un magistrato o di un dipendente pubblico.
Il suo saper-essere equilibrato, onesto, collaborativo etc.
Curiosamente, la stessa verifica non viene proposta per chi è eletto col voto del popolo, e quindi designato per legiferare e governare.
Si presume infatti che in Parlamentari, Sindaci etc., poiché hanno superato la prova del voto, esistano tutte le capacità necessarie, nonché le doti di equilibrio, onestà e via dicendo.
Ogni eventuale imperfezione viene purificata dall'Elezione.
La conquista dei voti, non importa in che modo ottenuta, colma ogni lacuna e sana ogni impurità, trasformando radicalmente colui che per l'appunto, è ormai L'Eletto.
magistrati in sciopero
cambiare le carte in tavola
camere costose
In genere si tratta di prove finalizzate alla verifica del sapere ed eventualmente del saper-fare di chi si presenta per un certo incarico.
Ma ora non basta più !
Si prospettano anche colloqui di idoneità psico attitudinale, che immagino siano volti a verificare il saper-essere di un magistrato o di un dipendente pubblico.
Il suo saper-essere equilibrato, onesto, collaborativo etc.
Curiosamente, la stessa verifica non viene proposta per chi è eletto col voto del popolo, e quindi designato per legiferare e governare.
Si presume infatti che in Parlamentari, Sindaci etc., poiché hanno superato la prova del voto, esistano tutte le capacità necessarie, nonché le doti di equilibrio, onestà e via dicendo.
Ogni eventuale imperfezione viene purificata dall'Elezione.
La conquista dei voti, non importa in che modo ottenuta, colma ogni lacuna e sana ogni impurità, trasformando radicalmente colui che per l'appunto, è ormai L'Eletto.
magistrati in sciopero
cambiare le carte in tavola
camere costose
giovedì 3 giugno 2010
Togliere Ai Poveri E Lasciare Ai Ricchi
Sono state annunciate le misure progettate per evitare di sprofondare sempre più nel baratro della crisi economica.
Una manovra vagamente contraddittoria, rispetto agli indebitamenti sinora incoraggiati tra i consumatori con inviti ed incentivi alla spesa.
Una manovra che speriamo vada a buon fine.
Ciò che più stupisce è comunque la meraviglia di chi scopre che i provvedimenti ricadono soprattutto sulle spalle di coloro che già hanno di meno.
Con toni giustamente ma altrettanto ingenuamente scandalizzati.
L'augurio è che per i prossimi futuri "caduti" sotto i sacrifici della manovra, vi sia più considerazione e riconoscente memoria di quanta ne dimostriamo verso coloro che si sono sacrificati, consapevolmente o meno, versando il proprio sangue per la nazione.
stabilimento giambattista vico
la memoria e il corteo
statistiche e meriti
ogni 150 anni
financial masters
largo ai colonnelli?
Una manovra vagamente contraddittoria, rispetto agli indebitamenti sinora incoraggiati tra i consumatori con inviti ed incentivi alla spesa.
Una manovra che speriamo vada a buon fine.
Ciò che più stupisce è comunque la meraviglia di chi scopre che i provvedimenti ricadono soprattutto sulle spalle di coloro che già hanno di meno.
Con toni giustamente ma altrettanto ingenuamente scandalizzati.

Da che mondo è mondo infatti, in guerra ci vanno gli straccioni.
Le vittime di qualunque conflitto, anche sociale ed economico, sono fanti e marinai semplici, e solo marginalmente ammiragli e generali.L'augurio è che per i prossimi futuri "caduti" sotto i sacrifici della manovra, vi sia più considerazione e riconoscente memoria di quanta ne dimostriamo verso coloro che si sono sacrificati, consapevolmente o meno, versando il proprio sangue per la nazione.
stabilimento giambattista vico
la memoria e il corteo
statistiche e meriti
ogni 150 anni
financial masters
largo ai colonnelli?
giovedì 27 maggio 2010
Licenza Di Satira
Anche su questo un giorno bisognerà fare chiarezza.
Trincerarsi dietro una legittima autonomia della satira per giustificare insulti ed ingiurie non è più accettabile.
La libertà di satira è connessa con la libertà di pensiero e di espressione, ma questa va da sempre esercitata nel rispetto della dignità delle persone.
Fare della satira uno scudo dietro il quale colpire impunemente a destra e manca, utilizzando anche colpi proibiti, è scorretto e vigliacco.
Dare l'etichetta di satira ad atti di violenza morale non vale a trasformarli in accettabile, seppur aspro, esercizio di critica, così come chiamare atto d'amore un pugno sferrato ad un bimbo non serve a trasformarlo in carezza, e neppure in educativo rimprovero.
consumare: a ciascuno il suo
diritti pesanti per fragili spalle
soldatini di piombo
la bestemmia la legge e gli innocenti
il buon selvaggio
Trincerarsi dietro una legittima autonomia della satira per giustificare insulti ed ingiurie non è più accettabile.
La libertà di satira è connessa con la libertà di pensiero e di espressione, ma questa va da sempre esercitata nel rispetto della dignità delle persone.
Fare della satira uno scudo dietro il quale colpire impunemente a destra e manca, utilizzando anche colpi proibiti, è scorretto e vigliacco.
Dare l'etichetta di satira ad atti di violenza morale non vale a trasformarli in accettabile, seppur aspro, esercizio di critica, così come chiamare atto d'amore un pugno sferrato ad un bimbo non serve a trasformarlo in carezza, e neppure in educativo rimprovero.
consumare: a ciascuno il suo
diritti pesanti per fragili spalle
soldatini di piombo
la bestemmia la legge e gli innocenti
il buon selvaggio
giovedì 20 maggio 2010
La Memoria E Il Corteo
La memoria é il filo conduttore della nostra esistenza.
Ricordare, per un popolo come per il singolo, da' senso ad avvenimenti che, se presi singolarmente, non avrebbero un significato compiuto.
Purtroppo però abbiamo una brutta abitudine, non so se tipicamente italiana
Non c'è anniversario che non possa degenerare in occasione per approfondire inimicizie. Non c'è commemorazione che non rischi di trasformarsi in scenario per accuse e insulti verso i propri avversari e per dare sfogo a rancorose rivendicazioni.
Allo stesso modo, qualunque corteo, raduno e persino funerale possono mutarsi, da manifestazione di appartenenza e volontà, o da rispettoso omaggio, in invettiva e attacco contro un nemico presupposto od opportunamente materializzatosi al momento giusto.
Così la richiesta di giustizia diviene insulto e la memoria sfigurata, anziché unire, diviene un piccone brandito a scavare fossati ancora più profondi.
magistrati in sciopero
la memoria e il furore
25 aprile minuscolo
Ricordare, per un popolo come per il singolo, da' senso ad avvenimenti che, se presi singolarmente, non avrebbero un significato compiuto.
Purtroppo però abbiamo una brutta abitudine, non so se tipicamente italiana
Non c'è anniversario che non possa degenerare in occasione per approfondire inimicizie. Non c'è commemorazione che non rischi di trasformarsi in scenario per accuse e insulti verso i propri avversari e per dare sfogo a rancorose rivendicazioni.
Allo stesso modo, qualunque corteo, raduno e persino funerale possono mutarsi, da manifestazione di appartenenza e volontà, o da rispettoso omaggio, in invettiva e attacco contro un nemico presupposto od opportunamente materializzatosi al momento giusto.
Così la richiesta di giustizia diviene insulto e la memoria sfigurata, anziché unire, diviene un piccone brandito a scavare fossati ancora più profondi.
magistrati in sciopero
la memoria e il furore
25 aprile minuscolo
giovedì 13 maggio 2010
Si Invocano Leggi Più Severe
E' il grido che si leva ad implorare non solo sanzioni più pesanti, ma sanzioni più numerose, per comportamenti potenzialmente pericolosi (quali non lo sono ?) sinora non regolati per legge.
Disgustati e sinceramente preoccupati dalla malvagità del nostro agire e dai danni che esso provoca, preghiamo con tutto il cuore lo Stato che ci forgi tavole della legge più rigide, e non con solo 10 comandamenti, ma con 100, 1000, 10000...
Così le leggi, che dovrebbero regolare e risolvere soprattutto le patologie, le eccezioni, le deviazioni, finiscono col permeare tutto il nostro modo di pensare ed agire.
Non ci figuriamo più nemmeno che possa esistere un evento non regolato per legge e nel quale sia invece la nostra sensibilità a dover prevalere: non sapremmo come comportarci.
Così non basta che, dopo aver guidato 10 minuti una minicar, chiunque sia capace di comprenderne affidabilità e limiti, assumendosi pertanto la responsabilità di ciò che combina.
No, serve una legge.
Così, per toglierle subito dal mercato, non basta neppure che le smart drugs mandino i nostri ragazzini fuori di testa, se non c'è la legge che le include tra le sostanze espressamente proibite.
Poi si scopre che non sono previste sanzioni per chi guida stando al telefonino, se si tratta di autisti di taxi e pullman !
E allora bisogna cambiare la legge !
Ma già che ci siamo, essa provveda pure per chi guidando si mette il rossetto, o cerca in tasca gli spiccioli, o smanetta con l'autoradio, o si soffia il naso etc.
La (presunta) imparzialità e oggettività della legge è il motivo per cui la guida in stato di ebbrezza non viene valutata sulle reali condizioni psico-fisiche, con semplici test di coordinazione motoria, ma con la scientifica misurazione dell'alcool nel sangue, ovviamente attraverso apparecchi omologati per legge.
Disgustati e sinceramente preoccupati dalla malvagità del nostro agire e dai danni che esso provoca, preghiamo con tutto il cuore lo Stato che ci forgi tavole della legge più rigide, e non con solo 10 comandamenti, ma con 100, 1000, 10000...
Così le leggi, che dovrebbero regolare e risolvere soprattutto le patologie, le eccezioni, le deviazioni, finiscono col permeare tutto il nostro modo di pensare ed agire.
Non ci figuriamo più nemmeno che possa esistere un evento non regolato per legge e nel quale sia invece la nostra sensibilità a dover prevalere: non sapremmo come comportarci.
Così non basta che, dopo aver guidato 10 minuti una minicar, chiunque sia capace di comprenderne affidabilità e limiti, assumendosi pertanto la responsabilità di ciò che combina.
No, serve una legge.
Così, per toglierle subito dal mercato, non basta neppure che le smart drugs mandino i nostri ragazzini fuori di testa, se non c'è la legge che le include tra le sostanze espressamente proibite.
Poi si scopre che non sono previste sanzioni per chi guida stando al telefonino, se si tratta di autisti di taxi e pullman !
E allora bisogna cambiare la legge !
Ma già che ci siamo, essa provveda pure per chi guidando si mette il rossetto, o cerca in tasca gli spiccioli, o smanetta con l'autoradio, o si soffia il naso etc.
La (presunta) imparzialità e oggettività della legge è il motivo per cui la guida in stato di ebbrezza non viene valutata sulle reali condizioni psico-fisiche, con semplici test di coordinazione motoria, ma con la scientifica misurazione dell'alcool nel sangue, ovviamente attraverso apparecchi omologati per legge.
giovedì 6 maggio 2010
Diritti Pesanti Per Fragili Spalle
Siamo troppo abituati a ragionare secondo un'idea di uomo medio, seguendo un modello ispirato ad un tipo standard che riteniamo debba esser buono per ciascuno e per ogni stagione.
Servirebbe invece più sensibilità per capire che siamo tutti uguali nella medesima dignità di persona, ma senza ignorare le differenze, perché sono proprio le differenze che rendono ciascun uomo una meraviglia irripetibile.
A noi invece piace molto la ripetizione, la facile riconoscibilità che non crea problemi.
Così tutto diventa un dettaglio: la differenza di sesso, di cultura, di abitudini, di educazione; persino la differenza di età.
Servirebbe invece più sensibilità per capire che siamo tutti uguali nella medesima dignità di persona, ma senza ignorare le differenze, perché sono proprio le differenze che rendono ciascun uomo una meraviglia irripetibile.
A noi invece piace molto la ripetizione, la facile riconoscibilità che non crea problemi.
Così tutto diventa un dettaglio: la differenza di sesso, di cultura, di abitudini, di educazione; persino la differenza di età.
giovedì 29 aprile 2010
Il Lavoro A Una Dimensione
Manca il lavoro ?
Sì, manca il lavoro, quello che consiste nella vendita della propria attività intellettuale e manuale.
Invece non manca certo, né mai è mancato, il lavoro inteso come cose da fare, come agire dell'uomo rivolto ad uno scopo.
Mia nonna e mia madre non hanno mai avuto un datore di lavoro, ma ugualmente hanno lavorato molto, nel mandare avanti la famiglia, nella crescita dei figli e nella cura degli anziani.
Personalmente, io passerei volentieri 8 ore al giorno a leggere e studiare il greco, per poi dedicarmi ad altro nel tempo libero...
Ognuna di queste attività, a volte gratificanti, a volte faticose, di certo nobilita l'uomo.
Ma oggi il solo lavoro vero, l'unico che permette di realizzarsi, sembra essere quello che ha un riconoscimento formale, il riconoscimento che proviene dal denaro ottenuto in cambio della propria fatica.
un esempio: la sicurezza sociale
stabilimento giambattista vico
over 65
lavori esauriti
cittadini semplici
Sì, manca il lavoro, quello che consiste nella vendita della propria attività intellettuale e manuale.
Invece non manca certo, né mai è mancato, il lavoro inteso come cose da fare, come agire dell'uomo rivolto ad uno scopo.
Mia nonna e mia madre non hanno mai avuto un datore di lavoro, ma ugualmente hanno lavorato molto, nel mandare avanti la famiglia, nella crescita dei figli e nella cura degli anziani.
Personalmente, io passerei volentieri 8 ore al giorno a leggere e studiare il greco, per poi dedicarmi ad altro nel tempo libero...
Ognuna di queste attività, a volte gratificanti, a volte faticose, di certo nobilita l'uomo.
Ma oggi il solo lavoro vero, l'unico che permette di realizzarsi, sembra essere quello che ha un riconoscimento formale, il riconoscimento che proviene dal denaro ottenuto in cambio della propria fatica.
un esempio: la sicurezza sociale
stabilimento giambattista vico
over 65
lavori esauriti
cittadini semplici
giovedì 22 aprile 2010
Spontaneo = Pericoloso
In un comune italiano alcuni bambini dell'asilo non hanno più avuto accesso al pranzo della mensa in quanto i genitori non potevano pagare le quote.
Un Signore, inizialmente ignoto, paga la retta al posto loro così che tutti i bambini, fino alla fine dell'anno scolastico, possano pranzare assieme.
Tuoni e fulmini !
Strumentalizzaione politica dell'evento; interpretazioni contorte e cavillose dell'azione commessa; capziose insinuazioni sulle motivazioni del fatto.
Insomma, un folto branco di denigratori del tipo non faccio mai l'elemosina non per i soldi ma per il principio...
A parte questo, a pensarci bene, ciò che più mi spaventa è che non siamo neanche in grado di immaginare che possa esistere un'azione senza secondi fini.
Tutto ciò che non è previsto per legge come obbligo e nasce invece da un gesto spontaneo non va bene, deve essere guardato con sospetto.
Prima o poi bisognerà riflettere seriamente anche sui secondi fini di tutti quelli che, trovando per la strada portafogli smarriti gonfi di soldi, si ostinano a restituirli.
rapporti sessuali completi
toy story 3...generazioni
sesto comandamento
respiro
a Cesare quel che è di Cesare
Peter Gabriel - FAMILY SNAPSHOT (Melt)
Un Signore, inizialmente ignoto, paga la retta al posto loro così che tutti i bambini, fino alla fine dell'anno scolastico, possano pranzare assieme.
Tuoni e fulmini !
Strumentalizzaione politica dell'evento; interpretazioni contorte e cavillose dell'azione commessa; capziose insinuazioni sulle motivazioni del fatto.
Insomma, un folto branco di denigratori del tipo non faccio mai l'elemosina non per i soldi ma per il principio...
A parte questo, a pensarci bene, ciò che più mi spaventa è che non siamo neanche in grado di immaginare che possa esistere un'azione senza secondi fini.
Tutto ciò che non è previsto per legge come obbligo e nasce invece da un gesto spontaneo non va bene, deve essere guardato con sospetto.
Prima o poi bisognerà riflettere seriamente anche sui secondi fini di tutti quelli che, trovando per la strada portafogli smarriti gonfi di soldi, si ostinano a restituirli.
rapporti sessuali completi
toy story 3...generazioni
sesto comandamento
respiro
a Cesare quel che è di Cesare
Peter Gabriel - FAMILY SNAPSHOT (Melt)
domenica 11 aprile 2010
Cause Di Morte (I Dettagli Dopo)
Un Giovane muore per l'incuria dei medici di una struttura sanitaria.
Solo successivamente il TG aggiunge che il Giovane era ricoverato, senza che i suoi lo sapessero, a causa delle violente percosse ricevute mentre era sotto la custodia dello Stato
Prima la notizia principale e poi i dettagli...
IN MEMORIA DEL CITTADINO STEFANO CUCCHI
73 anime perse
una assoluta marginalità
i giornali di marzo
Corigliano Calabro (vorremmo sapere)
scarsa immaginazione
a prova di thriller
depressione mortale
sabato 28 novembre 2009
Coraggio Di Partire, Coraggio Di Restare
Televisione e giornali sempre più frequentemente in questo periodo propongono, sotto forme che vanno dal tragico al caricaturale, storie e testimonianze di persone che si sentono nate in un "corpo sbagliato".
Nate in un corpo, maschile o femminile, non corrispondente a quella che esse sentono come la propria vera identità sessuale.
Il fenomeno, o perlomeno la sua emersione, sembra in aumento, le testimonianze sono spessso drammatiche ed evocano sofferenze interiori e anche fisiche, fatte di farmaci e chirurgia.
I protagonisti e i loro interlocutori evidenziano spesso il coraggio necessario ad intraprendere un sentiero così impervio.
Su questo mi vorrei soffermare.
Il coraggio è affrontare difficoltà e pericoli, disposti a pagare in prima persona, per un obiettivo od un ideale.
Il coraggio inoltre porta in sé, per definizione, la possibilità del fallimento, altrimenti non sarebbe una virtù.
Io spero che il coraggio di chi compie queste scelte sia sempre unito alla consapevolezza di un possibile fallimento, possibilità che sempre accompagna ogni umana impresa.
Aggiungo un'altra considerazione.
Un senso di estraneità a se stessi o alla realtà si presenta spesso nella vita di molti di noi, anche se per fortuna raramente in forme così estreme.
Mi chiedo allora se c'è più coraggio nel cambiare a tutti i costi, o nell'accettare e nell'accogliere come positiva opportunità ciò che si è e il luogo dove ci troviamo.
Se di fronte a situazioni di conflitto con se stessi, sia più coraggioso chi con sofferenza sceglie di andarsene, o chi con altrettanta sofferenza sceglie di restare.
king size (il male minore ?)
censimento fatale
ordinary servants (l'orgoglio del servitore)
ministro Mara Carfagna
pari opportunità per tutti
depressione mortale
il disagio che nasce dall'agio
Nate in un corpo, maschile o femminile, non corrispondente a quella che esse sentono come la propria vera identità sessuale.
Il fenomeno, o perlomeno la sua emersione, sembra in aumento, le testimonianze sono spessso drammatiche ed evocano sofferenze interiori e anche fisiche, fatte di farmaci e chirurgia.
I protagonisti e i loro interlocutori evidenziano spesso il coraggio necessario ad intraprendere un sentiero così impervio.
Su questo mi vorrei soffermare.
Il coraggio è affrontare difficoltà e pericoli, disposti a pagare in prima persona, per un obiettivo od un ideale.
Il coraggio inoltre porta in sé, per definizione, la possibilità del fallimento, altrimenti non sarebbe una virtù.
Io spero che il coraggio di chi compie queste scelte sia sempre unito alla consapevolezza di un possibile fallimento, possibilità che sempre accompagna ogni umana impresa.
Aggiungo un'altra considerazione.
Un senso di estraneità a se stessi o alla realtà si presenta spesso nella vita di molti di noi, anche se per fortuna raramente in forme così estreme.
Mi chiedo allora se c'è più coraggio nel cambiare a tutti i costi, o nell'accettare e nell'accogliere come positiva opportunità ciò che si è e il luogo dove ci troviamo.
Se di fronte a situazioni di conflitto con se stessi, sia più coraggioso chi con sofferenza sceglie di andarsene, o chi con altrettanta sofferenza sceglie di restare.
king size (il male minore ?)
censimento fatale
ordinary servants (l'orgoglio del servitore)
ministro Mara Carfagna
pari opportunità per tutti
depressione mortale
il disagio che nasce dall'agio
lunedì 16 novembre 2009
Radiato A Vita: Grazie Fia
E' di questi giorni la notizia del ricorso presentato da Flavio Briatore contro la condanna inflittagli dalla FIA, con relativa richiesta di risarcimento da parte dello stesso sig. Briatore.
Un ricorso e un appello non si negano mai a nessuno, ma in questo caso particolare devo dire che Briatore riscuote tutta la mia simpatia.
In realtà non è chiaro se sia stato radiato "a vita" dalla Formula 1 o solo "a tempo indeterminato", ma ci piace di più la prima versione.
In un mondo in cui tutto è relativo, in cui persino il sesso di una persona non è più né certo né stabile, in cui i colori di un telefonino non sono vivaci o brillanti, ma "divertenti", un punto fermo ci voleva.
Radiato a vita: proprio come in un romanzo di De Amicis o in un film di Fantozzi !
Credevamo tutto fosse diventato relativo, aleatorio, transeunte e invece no !... grazie Fia, che ci riporti alla solidità di scelte chiare e definitive, che ci richiami al senso di nobili valori che credevamo ormai irrimediabilmente perduti.
Radiato a vita: sentite come suona; è ancora più confortante dei Fagottini del Mulino Bianco, e ci fa sognare di ideali ferrei ed incorruttibili.
Sig. Briatore, è proprio sicuro che non sarebbe più onorevole rinunciare all'appello ed accettare il marchio di "radiato a vita" ?
Tanti auguri.
si invocano leggi più severe
morale: a terra (2)
Un ricorso e un appello non si negano mai a nessuno, ma in questo caso particolare devo dire che Briatore riscuote tutta la mia simpatia.
In realtà non è chiaro se sia stato radiato "a vita" dalla Formula 1 o solo "a tempo indeterminato", ma ci piace di più la prima versione.
In un mondo in cui tutto è relativo, in cui persino il sesso di una persona non è più né certo né stabile, in cui i colori di un telefonino non sono vivaci o brillanti, ma "divertenti", un punto fermo ci voleva.
Radiato a vita: proprio come in un romanzo di De Amicis o in un film di Fantozzi !
Credevamo tutto fosse diventato relativo, aleatorio, transeunte e invece no !... grazie Fia, che ci riporti alla solidità di scelte chiare e definitive, che ci richiami al senso di nobili valori che credevamo ormai irrimediabilmente perduti.
Radiato a vita: sentite come suona; è ancora più confortante dei Fagottini del Mulino Bianco, e ci fa sognare di ideali ferrei ed incorruttibili.
Sig. Briatore, è proprio sicuro che non sarebbe più onorevole rinunciare all'appello ed accettare il marchio di "radiato a vita" ?
Tanti auguri.
si invocano leggi più severe
morale: a terra (2)
mercoledì 4 novembre 2009
Il Prezzo Del Dolore
Un prezzo per il dolore psicologico subito dal beneficiario che è morto, ma almeno va agli eredi...
Mi chiedo se queste macabre contabilità non siano un ulteriore modo per allontanarci da noi stessi.
In fondo ciascuno di noi è ciò che mangia, respira etc, ma è anche ciò che soffre.
Dare un prezzo a ogni dolore compresa la perdita di una persona cara pone uno schermo tra noi e una fetta della realtà che è "naturalmente" fatta di lacrime e sangue
Una realtà dolorosa ed inevitabile.Attenzione, non "dolorosa ma inevitabile".
Dobbiamo ricominciare a saper sommare, ad aggiungere, e non a considerare alcune dimensioni di vita come tetri ed inevitabili pedaggi da evitare o da "prezzare".
Non sono certo un fanatico della sofferenza, anzi, ma se penso a tutto il dolore, innocente o meno, di cui è fatta la storia dell'uomo, capisco che volerlo ripudiare, assieme al sangue di chi ci ha partorito e alle lacrime versate quando la notte non dormivamo mai è ripudiare una parte di noi, e negare la dignità del ricordo e della celebrazione a coloro che hanno sofferto prima di noi e "per" noi.
poter sognare solo il quotidiano
i giornali di marzo
scarsa immaginazione
depressione mortale II
mercoledì 21 ottobre 2009
Il Sogno Del Teletrasporto
Mio figlio vuol sapere se nel futuro esisterà il teletrasporto come nei film di fantascienza.
Io gli rispondo che probabilmente ci arriveremo.
Penso infatti a tutte le imprese che l'uomo ha sognato nel corso della storia, e a come si sono poi davvero realizzate.
Quando l'uomo inizia a pensare a qualche cosa, ed essa diventa oggetto di riflessione e attenzione, oppure argomento per storie o leggende, basti pensare uno per tutti al mito di Icaro, finisce poi per avverarsi.
Probabilmente è inscritta nel nostro essere la facoltà di perseguire ciò che sognamo o, da un altro punto di vista, quella di farci venire in mente solo cose che possiamo raggiungere.
Viene allora da credere che anche la pace e la serenità in terra non siano un'utopia destinata a restare relegata nei poemi e nelle preghiere, ma possano diventare realtà, come lo è diventato il volare, che sino a un secolo fa ci sembrava impossibile e dopo 70 anni siamo arrivati sulla Luna, e come lo diventerà il ...teletrasporto..
realtà virtuale
i prodotti del pensiero
poter sognare solo il quotidiano
Io gli rispondo che probabilmente ci arriveremo.
Penso infatti a tutte le imprese che l'uomo ha sognato nel corso della storia, e a come si sono poi davvero realizzate.
Quando l'uomo inizia a pensare a qualche cosa, ed essa diventa oggetto di riflessione e attenzione, oppure argomento per storie o leggende, basti pensare uno per tutti al mito di Icaro, finisce poi per avverarsi.
Probabilmente è inscritta nel nostro essere la facoltà di perseguire ciò che sognamo o, da un altro punto di vista, quella di farci venire in mente solo cose che possiamo raggiungere.
Viene allora da credere che anche la pace e la serenità in terra non siano un'utopia destinata a restare relegata nei poemi e nelle preghiere, ma possano diventare realtà, come lo è diventato il volare, che sino a un secolo fa ci sembrava impossibile e dopo 70 anni siamo arrivati sulla Luna, e come lo diventerà il ...teletrasporto..
realtà virtuale
i prodotti del pensiero
poter sognare solo il quotidiano
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